preghiere e orazioni per amore e non solo..

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Orazione a S. Antonio per chiarire dubbi del percorso di vita.

Pubblicato 12/07/2014 da cartomanziaeritualibyrosy

Questa forma di novena e’ un suggerimento per coloro che hanno problemi molto gravi con la vita o con le situazioni, usatela con cautela nel senso che gli eccessi non vanno mai bene, ricordatelo.

Se quindi avete un problema davvero grave, pregate S. Antonio,se e’ necessario anche tutti i gironi fino alla risoluzione del problema.

Questa orazione come vi dicevo puo’ essere  “pregata” per diversi motivi: per far ritornare cio’ che abbiamo perso o smarrito o che ci e’ stato preso o rubato, o anche se trovate lungo la vostra vita sempre il cammino bloccato,,  vi porterà  la fortuna, la tranquillità,  l’amore, la salute o qualsiasi altra cosa.

Questa preghiera risolverà il vostro problema.

QUANDO EFFETTUARE LA NOVENA:
 Nell’ ora dell’Angelus (18:00)
qualsiasi giorno
Preparate 3 candele bianche , disposte a forma di  triangolo su un tavolo. E recitare la seguente preghiera:
 
“Per affrontare il diavolo,
chiedo e cerco aiuto a San Antonio.
Per trovare ciò che era perduto
Chiuso, rubato, preso,
Incrinato, scheggiato o rotto.
Recuperare  il perso
Domare la passione dura,
calmare un  uragano
E il mare arrabbiato.
Per le strade  chiuse,
Per amori perduti,
Per i passaggi bloccati
o interrotti in malo modo
Superate Satana
voi che non perdete mai
battete il diavolo
Solo la forza di Sant’Antonio, puo’
Recuperare il perduto
Domare la passione dura,
calmare  un uragano
E il mare arrabbiato. “
Recitare  un Padre Nostro e tre Ave o Maria
Ricordate la devozione a S. Antonio ,e dopo la grazia ricevuta, sarebbe carino da parte vostra rivolgere un’ offerta al Santo per ringraziare.
Buon lavoro, rosy.

Orazione a Sant’Antonio per legare a se un uomo

Pubblicato 27/06/2014 da cartomanziaeritualibyrosy

 

 

Essa e’ una preghiera non molto diffusa rivolta a Sant’ Antonio affinche’ interceda con la nostra volonta’ e ci aiuti  a farci amare, o chiamare o comunque in tutti i casi legare un uomo a noi.

E’ un orazione molto forte e molto potente, non la sottovalutiamo e prima di decidere se farla o meno, leggiamone il contenuto..ricordiamoci che a nostra volta promettiamo fedelta’ per avere questa grazia, per cui regoliamoci se farla o meno.

Nota: Quando si dice “così sia”, ripetiamo anche il nome del nostro amato. 
Non dimentichiamo che il segreto della preghiera è la persistenza, quindi non rinunciamo se non otteniamo subito ciò che si vuole  in modo molto veloce,  ma continuiamo  a pregare con fede.

Abbiamo tutto il tempo.

“Oh Sant’ Antonio , voi che vi prendete cura della felicità umana, e dell’ amore delle persone  vi prego , fate che  (nome di lui), mi ami profondamente, che lui si attacchi a me come si attaccano addosso  le erbe di campo.

Fate si che non mi nascondi mai nulla, che non mi rinneghi mai ed io gli saro’ sempre fedele.

Fate si che (nome di lui)venga a cercarmi oggi, affinche’ egli non abbia un secondo di pace nella sua vita se e’ lontano da me da ora! Amen e cosi’ sia.”(nome di lui.)

 

buon lavoro, rosy.

 

orazione a santa marta per il ritorno dell’ amato by rosy.

Pubblicato 17/01/2014 da cartomanziaeritualibyrosy

   

un po di storia…

   Il nome Marta in aramaico significa “padrona”. Era sorella di Lazzaro e di Maria, e la sua storia la troviamo nei Vangeli.La leggenda di S. Marta compare solo nel XII secolo. Essa narra che Lazzaro, Marta, Maria Maddalena ed altri sarebbero stati imbarcati dagli infedeli su di una imbarcazione senza vele ne remi, nè timone, nè provviste. Fu cosi che approdarono a Marsiglia. Santa Marta, “molto eloquente ed amabile con tutti” operò delle conversioni. Liberò dalla terribile Tarasca la città, che si sarebbe chiamata Tarascona, e fece molti miracoli.La leggenda racconta che nei tempi in cui Santa Marta evangelizzava la Provenza, un terribile dragone, la Tarasca, devastasse le fertili pianure della valle del Rodano ed impedisse agli uominidi vivere tranquilli in quei luoghi. La Santa venuta a conoscenza del fatto, inseguì la bestia nelle profondità dei boschi e la domò cospargendola di acqua benedetta e segnandola col segno della croce. Infine, mansueta ed addomesticata, la legò alla sua cintura e la portò nella citta di Tarascona, che dal drago aveva derivato il suo nome.. Il giorno 29 giugno la chiesa ricorda Santa Marta e nella città di Tarascona si tiene una solenne procesione aperta dal gigantesco fantoccio della Tarasca che minaccia la popolazione con le sue fauci spalancaate. Vicino a lei una ragazza vestita di bianco benedice il mostro, che alla fine viene legato e sopraffatto.

procedimento:

Da recitarsi  davanti all’ immagine della santa (statua o figura) ogni martedi’ x 9 martedi di seguito accendendo una candela bianca unta di olio benedetto, oppure accendendo 9 candele rosse.

Alla fine dei 9 giorni prenderete le ceneri della candela e le sotterrerete in giardino.

Sempre il nono giorno bisogna scrivere e divulgare al mondo questa preghiera (giornali, forum, blog, ecc,ecc..)

Santa Marta, vergine
a te accendo questa candela e come la fiamma consuma il sacro olio io ti prego.
Ti accendo questa candela
affinchè tu guardi le mie necessità,
soccorri le mie miserie,
e vinci tutte le mie difficoltà
come vincesti la bestia feroce che attentava ai tuoi figli,
perchè a te non è impossibile,
dammi sorte e denaro per coprire le mie miserie e le mie necessità.
Così concedimi madre mia che (nome) non possa stare e resistere senza pensarmi,
senza cercarmi,
così madre mia concedimi quello che ti chiedo per alleviare le mie pene per amore di Gesù.

Santa Marta vergine che andaste al monte,
con il tuo coraggio la belva feroce spaventasti
e con la tua cintura lo calmasti
e con la tua veste lo ammansisti,
così madre mia se questo è vero
concedimi che (nome) ritorni e mi pensi sempre.
Che non stia tranquillo,
e non possa riposare fino a quando da me non torni.
Santa Marta ascoltami e ottienimi ciò per amore di Dio.
AMEN
Tu che domini tutti i cuori,
domina il cuore di (nome)

Con il potere infinito che donasti a S.Marta
per ammansire il Dragone, così io te lo chedo
per ammansire (nome)

Oh Spirito Dominante!
Con il tuo potere divino, che Dio ti ha dato
fa che (nome) sia dominato in corpo e anima per me:
che non possa vedere e sentire che me,
che il suo amore e le sue dolcezze siano solo per me,
che senta la mia mancanza dovunque sia,
che non possa stare in pace senza me.
Spirito Dominante,
domina i miei nemici,
con il tuo potere divino che Dio ti ha dato. Amen

OGNI VOLTA LA PREGHIERA DEVE ESSERE RECITATA 3 VOLTE!!!

rituale per allontanare entita’ negative da una casa by ROSY.

Pubblicato 12/10/2013 da cartomanziaeritualibyrosy

 

 Molto erroneamente si crede che solo i posseduti siano colpiti da Satana, dai demoni e dalle anime dannate, in realtà la presenza di questi spiriti maligni è costante nella vita di tutti i giorni per ogni persona di qualsiasi religione o totalmente atea.
Lo scopo di questi esseri spirituali malvagi e perversi è di portare le persone a vivere nel continuo peccato ben consapevoli a differenza degli uomini, del giudizio di Dio per ogni anima subito dopo morta e la loro costante attività mira a spingere subdolamente all’eterna dannazione delle persone.   Essi  cercano i punti deboli di tipo spirituale, fisico, emozionale e mentale e vegliando attentamente su queste aree, aspettano l’occasione per colpire ed infliggere il maggior danno possibile. Queste entita’ maligne cercano anche di impedire alla gente di avere un rapporto e un progresso più approfondito con Dio.

Ci sarebbe veramente da approfondire tantissimo su questo argomento, ma credo che ve ne parlero’ in altra sede, ho ritenuto giusto ed opportuno darvi qualche concetto generale per farvi capire che tipologia di rituale vi vado a proporre oggi.

Non abbiate paura se state operando nel giusto !!!

RICORDATEVI CHE QUESTO E’ UN RITUALE DI LIBERAZIONE.  :)

  OCCORRENTE:

-Olio essenziale e sale
-Rosmarino, salvia e olive
-Una ciotola di acqua di sorgente
-Un lungo pezzo di nastro bianco


PROCEDIMENTO:

Il rituale può essere fatto in solitudine o con altri membri della famiglia.
Ricordatevi che prima di prendere parte al rituale dovrete purificarvi facendo un bagno con 7 gocce dell’olio essenziale preferito e un cucchiaino di sale, che è simbolo dell’eternità e immortalità.

Dovrete dividere il rosmarino, la salvia e le olive in quattro parti e mettete una parte in ogni angolo della casa, poi versare l’acqua di sorgente in una ciotola e con la punta delle dita, spruzzate qualche goccia in ogni angolo della casa.
Coloro che parteciperanno alla formula dovranno mettersi in cerchio attorno all’ acqua di sorgente, di seguito passate il nastro attorno a tutti facendo un cerchio, girando in senso orario e mentre cantate:

Voi che entrate, non entrate con cattivi sentimenti. Ho pronunciato queste parole sulle erbe sacre,le ho messe in tutti gli angoli della casa, e ho spruzzato di acqua sacra ogni stanza. Possa essa non essere infestata da nessuno spirito.”

orazione A SANTA TERESA D’ AVILA PER OTTENERE UNA GRAZIA BY ROSY

Pubblicato 08/10/2013 da cartomanziaeritualibyrosy

File:Teresa of Avila dsc01644.jpg

Ecco a voi cari lettori, la potente orazione di santa teresa, essa potrete recitarla per ottenre qualsiasi grazia (soprattutto quella per ottenere matrimonio, prosperita’ alle coppie, insomma in tutti i campi sentimentali )

In Ottobre c’e’ il giorno dedicato a santa teresa.. per l’ esattezza il giorno e’ il 15 di ottobre, ragion per cui ho pensato di postarvi questa novena, da recitare (preferibilmente) nel suddetto giorno dedicatole.

L’ho postata con un po di anticipo di modo che voi possiate prepararvi nell’ esecuzione a anche per far si che voi possiate studiarne un po la storia (prima di lavorare con i santi e’ sempre opportuno conoscerne almeno la vita.

TERESA D’ AVILA:

Nasce in una cittadina spagnola il 28/03/1515 Il giorno in cui la santa si festeggia e’ il giorno in cui e’ avvenuta la sua morte ossia il 15/10/1582.

Fu autrice di diversi testi nei quali presenta la sua dottrina mistico-spirituale e i fondamenti e le origini del suo ideale di Riforma dell’Ordine carmelitano. La sua opera maggiormente celebre è “il castello interiore” (intitolato anche “Mansioni”).

Gli anni dell’adolescenza furono trascorsi dalla giovane Teresa in compagnia dei numerosi fratelli e dei cugini, Subito dopo la giovane venne mandata dal padre per completare la sua educazione presso il monastero delle agostiniane di Nostra Signora delle Grazie ad AVILA.

ELLA EBBE UNA VITA MOLTO SOFFERENTE e travagliata da malori, ma malgrado cio’ continuo’ a fare le cose che sempre faceva, dimostrando una grandissima forza d’animo.

Tra il 1554 e il 1555 avvenne il significativo episodio che avrebbe condotto la religiosa al ribaltamento della propria vita: “I miei occhi caddero sopra una immagine che era stata posta lì, in attesa della solennità che doveva farsi in monastero. Raffigurava Nostro Signore coperto di piaghe. Appena la guardai mi sentii tutta commossa, perché rappresentava al vivo quanto Egli aveva sofferto per noi: fu così grande il dolore che provai al pensiero dell’ingratitudine con la quale rispondevo al suo amore, che mi parve il cuore mi si spezzasse. Mi gettai ai suoi piedi tutta in lacrime, e lo supplicai a darmi forza per non offenderlo più” Fu quella che lei stessa definisce come la sua seconda conversione, a seguito della quale cominciò nuovamente a dedicarsi alla preghiera e a ridurre i passatempi. Particolarmente significativa fu per lei la lettura delle confessioni di sant’ agostino  (quest’ ultimo era per lei una sorte di guida spirituale). Cominciava un lungo periodo di intensa vita spirituale.

durante il quale la religiosa fece le esperienze in seguito descritte nei suoi libri, ma che condusse ad un altrettanto lungo periodo di sofferenze e persecuzioni: in seguito al drammatico caso della clarissa Maddalena della Croce, ritenuta dagli stessi sovrani spagnoli una santa, ma successivamente riconosciuta come una folle posseduta,

Dopo la partenza del confessore Giovanni de Pradanos, Teresa cominciò a farsi seguire spiritualmente da un sacerdote appena ordinato, il gesuita Baltasar Alvarez, il quale, intimorito e dalla questione suddetta della posseduta Maddalena della Croce e della straordinaria esperienza interiore della figlia spirituale, decise di consigliarsi sul suo caso in una riunione di circa cinque o sei uomini dotti, tra ecclesiastici e laici, fra cui possiamo ricordare il confidente della santa, Francesco de Salcedo, e il suo precedente confessore, Gaspar Daza. Unanime il verdetto: Teresa era vittima di possessione diabolica. “Io ero estremamente paurosa- scrisse ella stessa ricordando quei dolorosi avvenimenti- tanto che alle volte non osavo star sola in una stanza neppure in pieno giorno: il mal di cuore a cui andavo soggetta aumentava per di più i miei timori. Vedendo dunque, che tante persone affermavano ciò che io non sapevo ammettere, fui presa da gravissimi scrupoli, temendo che da parte mia ci fosse poca umiltà. Quelle persone infatti erano dotte e di vita incomparabilmente più santa della mia: perché non avrei dovuto credere alle loro parole?

. Fu per lei uno dei periodi di maggior tribolazione: le venne proibita la comunione e perfino la solitudine, si pensò di esorcizzarla.

1. Eterno Padre che con infinita misericordia ricompensi chi fedelmente ascolta la tua parola, per l’amore purissimo che tua figlia Santa Teresa ebbe per Gesù Bambino, così da obbligarti ad esaudire in cielo i suoi desideri, poiché lei sulla terra aveva aderito con gioia alla tua volontà, mostrati propizio alle suppliche che per me Lei stessa Ti implora, ed esaudisci le mie preghiere accordandomi la grazia che Ti chiedo ……..
– Pater, Ave, Gloria

2. Eterno Figlio divino che hai promesso di ricompensare anche il più piccolo servizio reso al prossimo per tuo amore, volgi io sguardo alla tua sposa Santa Teresa di Gesù Bambino che ebbe tanto a cuore la salvezza delle anime e per quanto ha fatto e sofferto, ascolta la sua promessa di “trascorrere il cielo facendo del bene sulla terra” e concedimi la grazia che con tanto ardore Ti chiedo……
– Pater, Ave, Gloria

3. Eterno Spirito Santo che hai arricchito con tante grazie l’anima eletta di Santa Teresa di Gesù Bambino, io Ti scongiuro per la fedeltà con cui corrispose ai tuoi santi doni: ascolta la preghiera che per me lei stessa Ti rivolge e accogliendo la sua promessa di “lasciar cadere una pioggia di rose”, accordami la grazia di cui ho tanto bisogno…….
– Pater, Ave, Gloria

Recitarla per tre giorni consecutivi.

rituale di san cipriano per eliminare le negativita’ by rosy

Pubblicato 25/09/2013 da cartomanziaeritualibyrosy

Questa pratica si esegue per eliminare le negatività e per spezzare le energie negative.

Quando si ha il sospetto che qualcuno possa lavorare esotericamente contro di noi la prima cosa da fare è correre ai ripari.
Va eseguita in un venerdì.
Procurarsi: una candela da sette giorni bianca e nera, olio di Ruta, Sangue di Drago in polvere, polvere Contra (Cast Off Evil), polvere Desmancha Tudo,un flacone di Lozione Van Van ed una di Colonia de Ruda.

Ungere il cero con l’olio di Ruta e dire:

”Attraverso quest’atto elimino dalla mia vita ogni forza avversa che si opponga alla mia salvezza ed alla mia benedizione”.
Rotolare la candela nelle polveri in modo che queste si attacchino al cero.
Mettere il cero al centro del piatto e dire:

”San Cipriano, invoco la tua intercessione e la tua benedizione affinchè attraverso questo cero allontani da me, dalla mia casa e dalla mia vita ogni male malefico”.
Fare consumare completamente la candela e portare i resti del rituale ad un incrocio, in uno degli angoli.
Con le due lozioni preparare un bagno di purificazione molto concentrato e lavarsi con lo stesso per tre giorni consecutivi recitando ogni volta l’orazione completa di San Cipriano.

LA CREAZIONE DI DIANA: GIORNO E NOTTE, PIOGGIA E STELLE, BENE E MALE..(TRATTO DA IL VANGELO DELLE STREGHE). BY ROSY

Pubblicato 19/09/2013 da cartomanziaeritualibyrosy

IL VANGELO DELLE STREGHE, COME DIANA HA CREATO PIOGGIA E STELLE – La Regina Diana fu creata prima di tutta la creazione. In lei c’erano tutte le cose. Fuori di lei, la prima oscurita’, si divise. Fu separata in luce e oscurita’. Lucifero, suo fratello e figlio, se stessa e la sua altra meta’, fu la luce.

Quando Diana vide che la luce era cosi’ bella, la stessa luce che era la sua altra meta’, suo fratello Lucifero, la bramo’ con ardente desiderio. E volendo ricevere ancora la luce nella sua oscurita’, la inghiotti’ in estasi, con passione e tremo’ di volutta’. Questo desiderio divenne l’Alba.

 

Ma Lucifero, la luce, scappo’ da lei e non volle cedere alle sue brame: egli era la luce che volava fino ai punti piu’ lontani del cielo, il topo che fugge d’inanzi al gatto.
Allora Diana ando’ dai Padri del Principio, dalle Madri e dagli spiriti che esistevano prima dei primi spiriti, e si lamento’ con loro che non poteva vincere Lucifero. Essi l’apprezzarono per il suo coraggio e le dissero che per risorgere, avrebbe dovuto prima cadere; per porsi a capo delle Dee doveva diventare mortale.
E nelle ere passate, nel tempo dei tempi, quando fu creato il mondo, Diana venne sulla Terra, e come pure fece Lucifero, che era caduto, e Diana insegno’ la magia e la stregoneria da cui derivarono le streghe, le fate e i folletti, che sono come gli uomini, ma non sono mortali.
Accadde che Diana assunse sembianze di un gatto. Suo fratello aveva un gatto che prediligeva fra tutte le altre creature, e che dormiva ogni notte sul suo letto. Un gatto piu’ bello di ogni altra creatura; era una fata ma lui non lo sapeva.
Diana convinse il gatto a scambiarsi con lei; cosicche’ ella giacque con suo fratello, e nell’oscurita’ assunse nuovamente il suo aspetto e cosi’ per mezzo di Lucifero divento’ madre di Aradia.
Ma quando al mattino scopri’ di essersi congiunto con sua sorella e che la luce era stata conquistata dall’oscurita’, Lucifero divenne una furia. Ma Diana gli canto’ un incantesimo, una potente canzone – ed egli rimase in silenzio – la canzone della notte che placa e che fa dormire; cosi’ egli non pote’dire nulla.

Diana con le sue arti magiche lo incanto’, finche’ egli cedette al suo amore.

Questo fu il primo incantesimo. Canto’ sottovoce la canzone; ed era come il ronzio delle api (o come un arcolaio che filava la vita). Diana filava la vita di tutti gli uomini. Tutte le cose erano filate dall’arcolaio di Diana. Lucifero lo faceva girare.
Diana non era conosciuta alle streghe, agli spiriti, alle fate e agli elfi che abitano in posti deserti, ai folletti, come loro madre. Si nascose in umilta’, e divenne mortale; ma per suo volere si innalzo’ nuovamente su tutti. Aveva una tale passione per la stregoneria, e divenne cosi’ potente, che la sua grandezza non poteva piu’ restare nascosta.
Una notte si incontro’ con tutte le streghe e le fate, e disse loro di poter oscurare i cieli e cambiare le stelle in topi.
Tutti coloro che erano presenti dissero: <<Se tu puoi fare una simile stranezza, se sei realmente assurta a tale potere, sarai la nostra regina.>>
Diana ando’ allora nella strada, prese la vescica di un bue e un “soldo di strega” che ha l’orlo tagliente come un coltello – con tali soldi le streghe tagliano nella terra le orme degli uomini – e taglio’ la terra; con questa e con molti topi riempi’ la vescica. Poi vi soffio’ dentro finche’ non scoppio’.
Allora avvenne un grande prodigio, perche’ la terra che era nella vescica si trasformo’ in cielo, e per tre giorni piovve a dirotto: i topi divennero stelle o pioggia.
Dopo aver fatto il cielo, le stelle e la pioggia, Diana divento’ Regina delle Streghe, fu il gatto che governava le stelle-topi, i cieli e la pioggia.

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