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Tutti gli articoli per il mese di ottobre 2019

felice halloween —-

Pubblicato 31/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

Le streghe e i maghi sono discendenti degli antichi sacerdoti e sacerdotesse, credono nella forza della grande dea. E per questo, le loro voci riecheggiano nell’eternità e circondano tutte le streghe, attraverso l’energia di ogni esistenza umana che li circonda questa spiritualità aiuta a superare le sfide. Non credono nella lotta tra il bene e il male, perché la nostra religione insegna che tutto ha il suo posto corretto e le sue funzioni, anche se sono dolorosi, perché sono necessarie per l’evoluzione personale e spirituale dell’essere. Ecco perché è una religione libertaria, e che si basa su una guida di base, la tripla legge. Questo è:
” tutto quello che facciamo nel bene o nel male ritorna triplo alla nostra vita e in questa incarnazione.”
E anche il dogma dell’arte:
” fai quello che vuoi purché non danneggi nulla e nessuno.”
Ricordare che la gratitudine è la migliore uscita per tutto, perché quando riconosciamo il nostro ruolo all’interno dell’universo, diamo senso nelle nostre vite e nell’esistenza di tutto, facendo parte dell’evoluzione;
Rispetto prima di tutto! Una strega non ha pregiudizi con assolutamente nulla, ma cerca di capire tutte le manifestazioni di altri esseri. Ecco perché rispettare ogni razza, credo, religione, politica o modo di vivere. Tutti fanno parte del percorso corretto e vero e devono essere dove sono esattamente.
Questo è un po ‘ della mia arte
La mia fede saluta e rispetta la tua fede
Saluti magici ad halloween
🧙🏻Rosy info watsapp 3484347105

BUONGIORNO..novita’….

Pubblicato 24/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

Carissimi, buongiorno.

COME BEN SAPETE I MIEI ORARI DI LAVORO SONO DAL Lunedi al Venerdi dalle ore 8.30 alle 13.00.

Vi comunico che per venirvi incontro ho deciso (e questo anche grazie alle vostre insistenti richieste ❤ ) di stare il pomeriggio quando posso collegata al centro.

Questo significa che di mattina mi troverete a lavorare per appuntamento al 3484347105 come sempre ed il pom in giorni ed orari che non potro’ stabilire ne’ definire saro’ operativa preso il centro.

come farete a sapere se ci sono e quando ci sono?

bastera’ collegarsi al sito

http://www.studioastritarocchi.it

troverete il dettaglio operatori..

se il mio nome lo troverete in verde vuol dire che sono libera… in rosso.che sono occupata in giallo pausa..se non trovate il mio nome o e’ grigio significa che non sono collegata.

un abbraccio.

 

Rituale di Sant’ Onofrio per ottenere posti di lavoro e soldi

Pubblicato 21/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

 

Questo potente rituale ci aiuterà ad avere un lavoro stabile, e più soldi .

OCCORRENTE:

  • Alcuni petali di fiori gialli.
  • La preghiera di Sant’ Onofrio.
  • Sette monete .
  • Sette candele gialle.
  • Un Profumo al Basilico.
  • Un cucchiaio di zucchero.
  • Olio di semi di girasole.
  • Un’ ampolla di vetro .(vedi immgine)
  • Uno stoppino di cotone.
  • un pizzico di  Canfora,
  • Una foto o immagine di Sant’ Onofrio. (potete stampare anche questa o prenderla da internet)

PROCEDIMENTO:

Si fonde l’essenza, ..POI l’olio, lo zucchero e la canfora va messo nell’ ampolla insieme allo stoppino. Davanti al vetro, posizionare l’immagine di Sant’ Onofrio con petali di fiori e monete ai suoi’piedi, e accanto ad essa una candela gialla.

Per 7 giorni consecutivi, si accende lo stoppino della lampada e una candela gialla, dicendo la preghiera.

Chiedi al Santo con  molta fede che ti  dia lavoro e soldi, e quando cercherai un’ occupazione o  compilerai una domanda, prendi uno qualsiasi dei petali gialli dalla parte inferiore dell’immagine e le 7 monete e portarli con te in una tasca o nella borsa.

Quando il Santo avra’ concesso la tua richiesta, darai le monete ai poveri. Uno dei  petali di fiore, conservalo in un sacchetto di stoffa gialla, come un talismano e ricordati  di rendere grazie a San Onofrio per la grazia concessa.

PREGHIERA A Sant’ Onofrio

Beato Sant’ Onofrio:

In nome della Grande Potenza di Dio,

Creatore di ogni cosa vivente nell’universo,

Vi chiedo di vegliare su di me.

Mi inchino ai vostri piedi,

Per introdurre le mie esigenze:

Creo subito la richiesta.

Sant’ Onofrio speranza mia e’ la  vostra benedizione

per ottenere ciò che chiedo qui.

Nelle vostre mani pongo le mie esigenze

e mi  metto sotto la vostra protezione.

parlate voi per me , Oh Sant’ Onofrio, .

Amen Gesù, Amen.

I PATTI DI DECIMA

Pubblicato 17/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

I Patti di Decima vengono fatti nelle nostre vite precedenti

Si può presupporre di aver stipulato un qualche patto di Decima nelle vite precedenti quando :

-I soldi arrivano ma qualcosa sembra portarli via.

-Ti senti sempre in debito anche se non sai perché o con chi.

-Aspetti che da un momento all’altro ti arrivi un pagamento che invece non arriva mai.

-Senti che per quanti sforzi fai ti arriva sempre meno di quello che ti spetta.

-I tuoi progetti non si realizzano mai o si bloccano di continuo senza dare frutti.

Cos’è il patto di decima.

La decima, riconosciuta anche nelle pratiche spirituali o esoteriche, è la percentuale dei guadagni da destinare a Dio, sotto forma di beneficenza o offerte. E’ solo ed esclusivamente per Dio ( Non inteso come Dio della religione Cristiana – ci tengo a sottolinearo – ma come Dio unico a prescindere dalla propria religione e/o credo )

E’ il modo di riconoscere la gratitudine per ciò che ci ha dato, per l’aiuto e la guida nel raggiungere il guadagno.

E’ un modo per mettere a tacere il senso di colpa che spesso si prova nel ricevere, nell’essere felici e che ci sabota distruggendo in un attimo i risultati positivi.

E’ ciò che ci mette al riparo da inganni, maldicenze, invidie, malefici.

Per questo deve essere solo ed esclusivamente di Dio.

CHI ACCETTA DI PAGARE:

Diventa debitore per sempre, sempre si sentirà in debito.

Sempre una parte di ciò che guadagna gli scivolerà via per andare al “creditore” anche se non esiste più fisicamente e non si ricorda il patto.

Una parte, la più grossa, scivolerà via perchè niente viene riconosciuto a Dio, quindi nessun progetto va a buon fine.

Energeticamente si crea un gancio che gli porta via energia (denaro in forma sottile, eterea).

CHI ACCETTA DI RICEVERE LA DECIMA:

Si mette al posto di Dio.

Per sempre sarà costretto a prendere su di sé il destino dei suoi allievi, o delle persone che lavorano per e con lui, senza un guadagno adeguato.

Si sentirà in dovere di dare ricevendo poco indietro, sperando in maggiori guadagni futuri che non arrivano mai.

Nella speranza di ricevere ciò che gli spetta, continuerà a dare molto più di quanto richiesto, creando delle dipendenze emotive/energetiche con gli altri in questo gioco del “per sempre mi sarai debitore”.

E’ ora di ripulire questi patti che non sappiamo più di avere, così da tornare padroni della nostra energia, della nostra relazione con il denaro, e soprattutto del nostro rapporto con Dio, perché la DECIMA può e deve SOLO andare a lui.

Per sciogliere questi patti puoi chiedere l’aiuto dell’Arcangelo Michele che recida i cavi che ti vincolano alle persone coinvolte, in questa esistenza e nelle precedenti, e poi afferma con convinzione dentro di te:

Io (nome e cognome) in qualità di uomo/donna adulto/a,

Chiedo che tutti i patti di DECIMA fatti in questa esistenza, e in tutte le mie precedenti incarnazioni

dall’inizio del tempo fino ad ora,

in ogni realtà, tempo, spazio e dimensione tra i tempi,

da me, dalla mia famiglia o dai miei antenati,

vengano onoranti nel passato ma sciolti ora e per sempre,

per me e per tutte le persone coinvolte,

affinché tutte le parti vengano liberate da questo vincolo di decima,

nel nostro massimo bene supremo,

nel più alto e migliore dei modi,

e che vengano sciolte e cancellate tutte le conseguenze del patto,

in questa vita, in tutte le precedenti vite, e in tutte le vite future, mie e della mia famiglia

e che tutti i miei progetti e i miei guadagni

vengano liberati da questo debito con gli uomini

e tornino sotto la benedizione di Dio

con tutta la mia gratitudine.

Chiedo che questo venga fatto ora, per sempre e per l’eternità,

con l’aiuto dell’Arcangelo Michele.

Grazie

E’ fatto

E’ fatto

E’ fatto

Sono libero.

Questa liberazione dal patto di decima si può fare una volta sola se senti che ti arriva nel profondo, oppure ogni giorno, finché non senti che qualcosa avviene in te.

Non sempre si è pronti a lasciare andare l’attaccamento alla povertà perché per l’ego è un’identificazione potente.

La decima è un tributo di un “decimo”, che è esistito fin dall’antichità.

Nell’antica Roma, era la decima parte del reddito che l’agricoltore doveva all’erario come imposta.

Nella Bibbia, la decima (in ebraico מעשׂר, ma‛ăśêr, in greco δεκάτη, dekatē) era una tassa imposta sugli agricoltori e allevatori di bestiame della decima parte dei prodotti del suolo e del gregge per sostenere i Leviti e i sacerdoti. (Levitico, 27:30-32).

Alcuni affermano che la decima era già praticata in tempi antichissimi come segno di riconoscenza a Dio dal quale proviene ogni cosa (Genesi, citando gli episodi di Abramo e Melchisedek e il voto di Giacobbe in Genesi capitoli 14 e 28 14:20; 28:22). Comunque, nel episodio di Genesi 14, Abramo diede la decima parte del bottino di guerra a Melchisedek, non della sua proprietà personale, e inoltre restituì il 90% del bottino al re di Sodoma.

(Genesi 14:21-24 “Poi il re di Sodoma disse ad Abramo: «Dammi le persone, e prendi i beni per te». 22 Ma Abramo rispose al re di Sodoma: «Ho alzato la mia mano all’Eterno, il Dio Altissimo, padrone dei cieli e della terra, 23 che non avrei preso niente di ciò che ti appartiene, neppure un filo o un legaccio dei calzari, perché tu non abbia a dire: “Io ho arricchito Abramo”. 24 Non prenderò nulla per me ad eccezione di ciò che hanno mangiato i giovani e la parte che spetta agli uomini che sono venuti con me: Aner, Eshkol e Mamre; lascia che essi prendano la loro parte».”)

Non c’è nessun passo della Bibbia che dice che Abramo diede “la decima” parte della sua proprietà a qualcuno. Inoltre, il voto di Giacobbe è il contrario di ciò che alcune denominazioni cristiane insegnano: invece di dare la decima parte della sua proprietà prima di ricevere le benedizioni di Dio, Giacobbe giura che soltanto se Dio l’avrà benedetto e riportato a casa di suo padre, solo allora avrebbe dato la decima a Dio.

“Genesis 28:2-220 Poi Giacobbe fece un voto dicendo: «Se DIO sarà con me e mi proteggerà durante questo viaggio che faccio, se mi darà pane da mangiare e vesti da coprirmi, 21 e ritornerò alla casa di mio padre in pace, allora l’Eterno sarà il mio DIO; 22 e questa pietra che ho eretta come stele, sarà la casa di DIO; e di tutto quello che tu mi darai io ti darò la decima».”

Leggiamo in Genesi 32:13-15 che dopo 21 anni Giacobbe lascia la casa dello zio Labano molto benedetto con mogli, figli e animali ma da nessuna parte troviamo che Giacobbe abbia adempiuto il suo voto: nemmeno a chi avrebbe potuto dare la decima come rappresentante di Dio.

Il Deuteronomio insiste su questo carattere di riconoscenza, manifestato anche dal gioioso banchetto che ne accompagnava la presentazione (Deuteronomio, 12:18; 14:22-26; 12-15).

Le decime servivano a provvedere alle necessità del culto nel tempio ed erano concesse in proprietà ai Leviti (Numeri, 18:20-24). Questi, a loro volta, davano ai sacerdoti la decima di quel che possedevano (Numeri, 18:25-28; Neemia 10:37,38). Così, però, la decima perde il suo carattere di sacrificio di riconoscenza.

Nel Giudaismo la decima diventa oggetto di minuziose prescrizioni, cui i Farisei davano grande importanza. Gesù predica contro l’ipocrisia di pagare la decima della menta, dell’aneto e del comino e trascurare lo spirito dei precetti religiosi (Matteo, 23:23; Luca, 18:12).

Nella chiesa apostolica non si trovano esempi di contributi ecclesiastici fissi ed obbligatori, ispirati all’antico uso delle decime.

in Atti 2 si dice invece che le prime comunità cristiane mettevano in comune tutte le proprietà non solo la decima del loro guadagno.

Non vi è nessun esempio nel Nuovo Testamento di cristiani sotto il Nuovo Patto che osservano la legge della decima. In un testo extra-biblico chiamato “didachè” [1] troviamo dei consigli dati ai destinatari dello scritto di prendere “le primizie di tutti i prodotti del torchio e della messe, dei buoi e delle pecore e [darle] ai profeti, perché essi sono i vostri Sommi Sacerdoti”.

«

Ogni vero profeta che vuole stabilirsi presso di voi è degno del suo nutrimento.

Così pure il vero insegnante è degno, come l’operaio, del suo nutrimento.

Prenderai perciò le primizie di tutti i prodotti del torchio e della messe, dei buoi e delle pecore e le darai ai profeti, perché essi sono i vostri Sommi Sacerdoti.

Se però non avete un profeta, date ai poveri.

Se fai il pane, prendi la primizia e dà secondo il precetto.

E così, se apri un’anfora di vino o di olio, prendi le primizie e dalle ai profeti.

Del denaro, del vestiario e di tutto quello che possiedi, prendi poi le primizie come ti sembra più opportuno e dà secondo il precetto. »

(Didachè, cap. 13)

È importante non confondere “le primizie” con “le decime”: le prime erano un’offerta di una piccola parte del raccolto non legata al concetto di una percentuale dell’intero raccolto. È interessante che né il pastore, né l’apostolo, né l’evangelista vengono menzionati qui; soltanto profeta e insegnante e la quantità è stabilita con l’espressione “come ti sembra più opportuno” (13:7). Inoltre la Didachè aggiunge: “Se però non avete un profeta, date ai poveri.” (Didachè 13:4)

Altri passi della Didachè sul dare includono:

« Se grazie al lavoro delle tue mani possiedi (qualche cosa), donerai in espiazione dei tuoi peccati. Darai senza incertezza, e nel dare non ti lagnerai; conoscerai, infatti, chi è colui che dà una buona ricompensa. Non respingerai il bisognoso, ma farai parte di ogni cosa al tuo fratello e non dirai che è roba tua. Infatti, se partecipate in comune ai beni dell’immortalità, quanto più non dovete farlo per quelli caduchi? »

(Didachè, cap. 4:6-8)

« Se qualcuno dicesse per ispirazione: dammi del denaro o qualche altra cosa, non gli darete ascolto; ma se dicesse di dare per altri che hanno bisogno, nessuno lo giudichi. »

(Didachè, cap. 11:12)

« Chiunque, poi, viene nel nome del Signore, sia accolto. In seguito, dopo averlo messo alla prova, lo potrete conoscere, poiché avrete senno quanto alla destra e alla sinistra. Ma se colui che giunge è di passaggio, aiutatelo secondo le vostre possibilità; non dovrà però rimanere presso di voi che due o tre giorni, se ce ne fosse bisogno. Nel caso che volesse stabilirsi presso di voi e che esercitasse un mestiere, lavori e mangi. Se invece non ha alcun mestiere, con il vostro buon senso cercate di vedere come possa un cristiano vivere tra voi senza stare in ozio. Se non vuole comportarsi in questo modo, è uno che fa commercio di Cristo. Guardatevi da gente simile. »

(Didachè, cap. 12:1-5)

Raramente si fa uso di questi passi nei pulpiti di oggi quando si predica sul dare.

Con il V ed il VI secolo, la pratica della decima si stabilisce in tutta la Chiesa occidentale. Nell’VIII secolo, i governanti carolingi rendono la decima parte della legge civile.

Con il XII secolo i monaci, ai quali prima era stato proibito di ricevere decime mentre era loro richiesto di pagarle per poterne in parte godere, furono liberati dall’obbligo del pagamento. Sorgono così controversie sulle decime quando il popolo cerca di evadere il pagamento mentre altri cercavano di appropriarsi di queste entrate.

Le decime medioevali erano suddivise in prediali, dovute dai frutti della terra, personali, dovute dal lavoro; miste, dovute dal prodotto del bestiame. A loro volta queste ultime erano divise in grandi (derivate dal grano, dal fieno e dal legno) destinate al rettore o al curato della parrocchia; e piccole, da altre decime prediali, più le miste e le personali che andavano al parroco.

Il verso dantesco di elogio a San Domenico è di non aver richiesto le decime che sono dei poveri di Dio.

In Inghilterra, soprattutto nel XVI secolo e nel XVII secolo, la prescrizione delle decime era fonte di intensi conflitti, dato che la Chiesa di Stato per sopravvivere dipendeva dalle decime. I puritani inglesi ed altri volevano l’abolizione delle decime in favore di contributi volontari per il sostegno del clero. La questione delle decime, però, fa sorgere dispute senza fine ed amarezza, il che è concausa della Guerra civile inglese. Dopo la guerra civile, la decima legislativa sopravvive in Inghilterra fino al XX secolo.

Dalla fine del XVIII secolo e nel corso del XIX secolo le decime ecclesiastiche furono abolite nella maggior parte dei Paesi europei. In Francia la tassa fu abolita nel 1789, in Portogallo nel 1832, in Spagna nel 1841, in Irlanda nel 1871, in Italia nel 1887. In Inghilterra, nel 1836 la decima sui terreni fu convertita in un canone annuale da pagare alla parrocchia; nel 1936 la tassa fu abolita e sostituita da un’imposta annuale da versare allo Stato fino al 1996[2].

Oggi le legislazioni di alcuni Paesi europei prevedono l’esistenza di un’imposta ecclesiastica come la Kirchensteuer in Germania, che è pagata obbligatoriamente dai fedeli che sono iscritti negli elenchi di appartenenza alle religioni riconosciute dallo Stato. Altri Paesi prevedono invece il versamento alle religioni riconosciute dallo Stato di una quota del gettito fiscale in base alle scelte effettuate dai contribuenti, che in Italia corrisponde all’otto per mille.

 

E’ ora di ripulire questi patti che non sappiamo più di avere, così da tornare padroni della nostra energia, della nostra relazione con il denaro, e soprattutto del nostro rapporto con Dio, perchè la DECIMA può e deve SOLO andare a lui.

Io (nome e cognome) in qualità di uomo/donna adulto/a,

Chiedo che tutti i patti di DECIMA fatti in questa esistenza, e in tutte le mie precedenti incarnazioni
dall’inizio del tempo fino ad ora,
in ogni realtà, tempo, spazio e dimensione tra i tempi,
da me, dalla mia famiglia o dai miei antenati,
vengano onoranti nel passato ma sciolti ora e per sempre,
per me e per tutte le persone coinvolte,
affinchè tutte le parti vengano liberate da questo vincolo di decima,
nel nostro massimo bene supremo,
nel più alto e migliore dei modi,
e che vengano sciolte e cancellate tutte le conseguenze del patto,
in questa vita, in tutte le precedenti vite, e in tutte le vite future, mie e della mia famiglia
e che tutti i miei progetti e i miei guadagni
vengano liberati da questo debito con gli uomini
e tornino sotto la benedizione di Dio
con tutta la mia gratitudine.
Chiedo che questo venga fatto ora, per sempre e per l’eternità,
con l’aiuto dell’Arcangelo Michele.
Grazie
E’ fatto
E’ fatto
E’ fatto
Sono libero.
Questa liberazione dal patto di decima si può fare una volta sola se senti che ti arriva nel profondo, oppure ogni giorno, finchè non senti che qualcosa avviene in te.

Non sempre si è pronti a lasciare andare l’attaccamento alla povertà perchè per l’ego è un’identificazione potente.

Però ricorda che non liberi solo te stesso, ma anche tutte le persone coinvolte, la tua famiglia e i tuoi figli.
Forse, se ancora credi di non meritare la felicità, vale la pena rischiare di essere felice sapendo che lo fai anche per le persone che ami…

 

Simpatia forte per migliorare i tuoi affari

Pubblicato 16/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

carissimi, ecco per voi un piccolo accorgimento per migliorare i propri affari e le proprie finanze.

Mescolare un po ‘ di miele con farina manitoba fino a quando non si formera’ una pappeta. Prendi la miscela e metti in ogni angolo del logo dove lavori e lascia li  un fine settimana. Quando tornerà lunedì, lavi tutti i luoghi dove ha messo la miscela e prega 7 giorni un padre  nostro e 1 Ave Maria.

rito del sale limone e freezer per allontanare nemici by rosy

Pubblicato 16/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

Facciamo allontanare quelle persone che non ci servono? Un rituale facile e pratico! da fare nell ‘ultimo giorno di luna calante O nera, ripeto e’ per allontanare tutto ciò che ci fa male! 🔮 amicizie non buone per noi, nemici, ecc. ecc,..
Materiali:
*occorrente*
– 1 limone verde;
– carta e matita;
– pepe;
– olio;
– sale grosso;
– un po ‘ di carta di alluminio;
– una candela di 7 ore
PROCEDIMENTO:
 
– inizia a tagliare il limone a forma di croce, non tagliare completamente fino in fondo, il taglio va fatto in orizzontale (un po come ‘ altro rito che gia’ ben conosciamo) quasi fino in fondo e poi taglio in verticale formando una croce con 4 parti. (foto)
Scrivi sulla carta il nome completo della persona che vuoi allontanare dalla tua vita (se non conosci il nome completo scrivi il nome è metti +++, tre croci alla fine). chiudi bene la carta e mettila dentro il limone.
Ora prendi il peperoncino ed insEriscilo all’interno del limone, preferibilmente sopra il nome. copri tutta la carta-
Metti olio sul limone inumidendo bene , dentro e fuori. L’ olio serve a provocare il mal d’anima.
Per concludere, stendi parecchio sale grosso sul limone e il pepe.
 
Dopo aver preparato tutti gli ingredienti dire le seguenti parole rituali :
 
– proprio come questo sale è salato, il sale asciuga le intenzioni cattive di (NOME DELLA PERSONA) contro di me. Proprio come questo olio, per sempre da me e allontanati. Proprio come questo pepe CHE brucia, fa bruciare e brucia CHI e quando mi vuole male.
Che tutti questi ingredienti possano creare attrito nella mente di (nome della persona) fino a quando non rompa definitivamente le sue intenzioni cattive contro di me!
 
Dopo aver detto queste parole, metti il limone sulla carta di alluminio. (io particolarmente già lo preparo sopra la carta alluminio, per non sprecare nulla 😁)
Accendi la candela di 7 ore accanto, e lascia bruciare completamente.
 
Per concludere, dopo aver bruciato la candela, avvolgere il limone con la carta alluminio e mettere la pallina di alluminio nel congelatore. Devi lasciarlo lì per mesi e dimenticartene! Buttalo via quando sei sicura che la persona in questione è lontano da te. Buttalo in un bidone o in un tombino!

evento Genesa by ROSY

Pubblicato 16/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

CARI AMICI BUONGIORNO.

QUESTA SERA VI SPETTO NUMEROSI NELLA MIA GENESA HACER

PER CHIEDERE AUSPICI ALL’UNIVERSO PER IL VERO AMORE.

TROVERETE I DETTAGLI IN UN POST DELLA MIA PAGINA FB (TAROCCHI ED ESOTERISMO DI ROSY)

CHE USCIRA’ OGGI 16/10/2019 ALLE ORE 11.30

DUCO BONFINE.

ROSY.

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