il salotto della strega

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vari metodi per sapere se sei vittima di un incantesimo

Pubblicato 15/11/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

 

Ci sono momenti in cui ci sembra che tutto vada storto e che facciamo tutto nel modo sbagliato. In questi casi è utile sapere se si tratta solo di sfortuna o se qualcuno ha fatto un incantesimo contro di noi, ci ha lanciato il malocchio o ci sta inviando vibrazioni negative.
Per capire quale sia la natura della nostra sfortuna, esistono dei metodi per scoprire se qualcuno sta agendo contro di noi.
Quello che segue è il modo più semplice per sapere se ci hanno fatto un incantesimo.

CON L’INCENSO
MATERIALI
1 ciotola di rame abbastanza grande
incenso puro
ESECUZIONE
(Serve per rilevare la presenza di vibrazioni negative in una persona o in un ambiente).
Metti in una ciotola di rame abbastanza grande dell’in-censo puro, e accendilo con un fiammifero di legno. Se il fumo è di colore scuro, c’è effettivamente qualche negati-vità; se è chiaro, va tutto bene.

CON IL SALE
MATERIALI
1 ciotola o un piatto di rame o di ceramica
sale grosso
alcol
ESECUZIONE
In una ciotola o in un piatto di rame o di ceramica metti 27 grani di sale grosso. Versaci sopra 7 cucchiai di alcol, e dai fuoco con un fiammifero di legno. Se compaiono delle scintille, è presente della negatività; se le scintille sono molte, c’è molta negatività.

CON FOGLIE D’ULIVO
MATERIALI
1 piatto di ceramica
acqua
olio d’oliva
foglie d’ulivo
ESECUZIONE
Riempi il piatto d’acqua e versaci sopra 3 gocce d’olio d’o-liva. Posa sull’acqua una delle foglie d’ulivo (che deve es-sere ulivo benedetto). Se l’olio tende ad allontanarsi dalla foglia, è presente il malocchio.

CON IL LIMONE
MATERIALI
Alcuni limoni
ESECUZIONE
Lascia uno, tre, cinque limoni o quanti ne vuoi (sem-pre però in numero dispari) qua e là per la casa. Se dopo qualche giorno i limoni cominciano a seccare, è tutto a posto. Se invece assumono una colorazione verde, o vi compaiono delle macchie nere o marroni, sei in presenza di una negatività.

sacchettino protettivo by rosy

Pubblicato 14/11/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

CONTRO GLI INFLUSSI MALEFICI

occorrente:

1 cordino nero con 7 nodi
1 sacchetto di stoffa rossa
1 candela bianca
cannella
ruta
sale
vischio

procedimento

Questo amuleto va preparato di martedì. Accendi la candela e disponi tutti gli ingredienti davanti a te. Mettili uno a uno nel sacchetto, mentre pronunci uno scongiuro o reciti una preghiera per ognuno di essi. Lascia il sacchetto aperto finché la candela si è consumata. Quando è completamente consumata, chiudi il sacchetto con il cordino nero con i sette nodi. Porta sempre su di te questo sacchetto protettivo.

LE ENERGIE

Pubblicato 14/11/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

Si parla sovente , di negatività e di paure, dubbi, sospetti di esserne vittima.

Il primo modo per non rimanerne invischiati nelle energie basse o dense – che è un termine più adatto – è quello di non pensare subito che ogni cosa che accada nella nostra vita, sia frutto di queste energie o che qualcuno voglia danneggiarci.

Ogni giorno, ognuno di noi produce e riceve energia di vari livelli di “raffinazione”, allora prima di pensare a quello che qualcuno potrebbe farci, una buona idea potrebbe invece essere quella di avere più cura dell’energia che si porta nel mondo quotidianamente.

Pensare ripetutamente di essere vittima di negatività, essere orientati a pensare sempre al peggio, soffermarsi più su quello che non funziona che su quello che funziona, non fa altro che attirare (e produrre) frequenze basse e non proprio benefiche e se ne rimane invischiati come fosse melassa.

Si può iniziare a piccoli passi, ad esempio ogni volta che ci si ritrova a pensare di essere vittime di qualche attacco, sfortuna, “capitano tutte a me”, spostare il pensiero su qualcosa di più elevato.

A volte possono essere efficaci anche solo una preghiera o la recitazione di un mantra, un attimo di silenzio e respiro con l’attenzione al nostro cuore, guardare un panorama, fino a che diventa un meccanismo acquisito ed entra in automatico, cambiando la qualità di vibrazione energetica.

Se ad esempio sono sintonizzata su una radio che trasmette solo bollettini di guerra o presagi nefasti, come posso pretendere di ricevere notizie diverse? Quella è la frequenza su cui mi sono sintonizzata.

Non si tratta di mettere gli occhiali rosa e avere occhi a cuoricino 😀 si tratta di ampliare il panorama di frequenze e imparare pian piano a scegliere ciò che è più benefico per noi stessi e a riprodurlo per gli altri, ad ampliare le prospettive.

Esistono tutte le frequenze in questa dimensione terrena.

Esiste anche il modo per stemperarle e trasformarle e ognuno di noi, nel suo piccolo può fare la differenza.

Rituale di Sant’ Onofrio per ottenere posti di lavoro e soldi

Pubblicato 21/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

 

Questo potente rituale ci aiuterà ad avere un lavoro stabile, e più soldi .

OCCORRENTE:

  • Alcuni petali di fiori gialli.
  • La preghiera di Sant’ Onofrio.
  • Sette monete .
  • Sette candele gialle.
  • Un Profumo al Basilico.
  • Un cucchiaio di zucchero.
  • Olio di semi di girasole.
  • Un’ ampolla di vetro .(vedi immgine)
  • Uno stoppino di cotone.
  • un pizzico di  Canfora,
  • Una foto o immagine di Sant’ Onofrio. (potete stampare anche questa o prenderla da internet)

PROCEDIMENTO:

Si fonde l’essenza, ..POI l’olio, lo zucchero e la canfora va messo nell’ ampolla insieme allo stoppino. Davanti al vetro, posizionare l’immagine di Sant’ Onofrio con petali di fiori e monete ai suoi’piedi, e accanto ad essa una candela gialla.

Per 7 giorni consecutivi, si accende lo stoppino della lampada e una candela gialla, dicendo la preghiera.

Chiedi al Santo con  molta fede che ti  dia lavoro e soldi, e quando cercherai un’ occupazione o  compilerai una domanda, prendi uno qualsiasi dei petali gialli dalla parte inferiore dell’immagine e le 7 monete e portarli con te in una tasca o nella borsa.

Quando il Santo avra’ concesso la tua richiesta, darai le monete ai poveri. Uno dei  petali di fiore, conservalo in un sacchetto di stoffa gialla, come un talismano e ricordati  di rendere grazie a San Onofrio per la grazia concessa.

PREGHIERA A Sant’ Onofrio

Beato Sant’ Onofrio:

In nome della Grande Potenza di Dio,

Creatore di ogni cosa vivente nell’universo,

Vi chiedo di vegliare su di me.

Mi inchino ai vostri piedi,

Per introdurre le mie esigenze:

Creo subito la richiesta.

Sant’ Onofrio speranza mia e’ la  vostra benedizione

per ottenere ciò che chiedo qui.

Nelle vostre mani pongo le mie esigenze

e mi  metto sotto la vostra protezione.

parlate voi per me , Oh Sant’ Onofrio, .

Amen Gesù, Amen.

I PATTI DI DECIMA

Pubblicato 17/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

I Patti di Decima vengono fatti nelle nostre vite precedenti

Si può presupporre di aver stipulato un qualche patto di Decima nelle vite precedenti quando :

-I soldi arrivano ma qualcosa sembra portarli via.

-Ti senti sempre in debito anche se non sai perché o con chi.

-Aspetti che da un momento all’altro ti arrivi un pagamento che invece non arriva mai.

-Senti che per quanti sforzi fai ti arriva sempre meno di quello che ti spetta.

-I tuoi progetti non si realizzano mai o si bloccano di continuo senza dare frutti.

Cos’è il patto di decima.

La decima, riconosciuta anche nelle pratiche spirituali o esoteriche, è la percentuale dei guadagni da destinare a Dio, sotto forma di beneficenza o offerte. E’ solo ed esclusivamente per Dio ( Non inteso come Dio della religione Cristiana – ci tengo a sottolinearo – ma come Dio unico a prescindere dalla propria religione e/o credo )

E’ il modo di riconoscere la gratitudine per ciò che ci ha dato, per l’aiuto e la guida nel raggiungere il guadagno.

E’ un modo per mettere a tacere il senso di colpa che spesso si prova nel ricevere, nell’essere felici e che ci sabota distruggendo in un attimo i risultati positivi.

E’ ciò che ci mette al riparo da inganni, maldicenze, invidie, malefici.

Per questo deve essere solo ed esclusivamente di Dio.

CHI ACCETTA DI PAGARE:

Diventa debitore per sempre, sempre si sentirà in debito.

Sempre una parte di ciò che guadagna gli scivolerà via per andare al “creditore” anche se non esiste più fisicamente e non si ricorda il patto.

Una parte, la più grossa, scivolerà via perchè niente viene riconosciuto a Dio, quindi nessun progetto va a buon fine.

Energeticamente si crea un gancio che gli porta via energia (denaro in forma sottile, eterea).

CHI ACCETTA DI RICEVERE LA DECIMA:

Si mette al posto di Dio.

Per sempre sarà costretto a prendere su di sé il destino dei suoi allievi, o delle persone che lavorano per e con lui, senza un guadagno adeguato.

Si sentirà in dovere di dare ricevendo poco indietro, sperando in maggiori guadagni futuri che non arrivano mai.

Nella speranza di ricevere ciò che gli spetta, continuerà a dare molto più di quanto richiesto, creando delle dipendenze emotive/energetiche con gli altri in questo gioco del “per sempre mi sarai debitore”.

E’ ora di ripulire questi patti che non sappiamo più di avere, così da tornare padroni della nostra energia, della nostra relazione con il denaro, e soprattutto del nostro rapporto con Dio, perché la DECIMA può e deve SOLO andare a lui.

Per sciogliere questi patti puoi chiedere l’aiuto dell’Arcangelo Michele che recida i cavi che ti vincolano alle persone coinvolte, in questa esistenza e nelle precedenti, e poi afferma con convinzione dentro di te:

Io (nome e cognome) in qualità di uomo/donna adulto/a,

Chiedo che tutti i patti di DECIMA fatti in questa esistenza, e in tutte le mie precedenti incarnazioni

dall’inizio del tempo fino ad ora,

in ogni realtà, tempo, spazio e dimensione tra i tempi,

da me, dalla mia famiglia o dai miei antenati,

vengano onoranti nel passato ma sciolti ora e per sempre,

per me e per tutte le persone coinvolte,

affinché tutte le parti vengano liberate da questo vincolo di decima,

nel nostro massimo bene supremo,

nel più alto e migliore dei modi,

e che vengano sciolte e cancellate tutte le conseguenze del patto,

in questa vita, in tutte le precedenti vite, e in tutte le vite future, mie e della mia famiglia

e che tutti i miei progetti e i miei guadagni

vengano liberati da questo debito con gli uomini

e tornino sotto la benedizione di Dio

con tutta la mia gratitudine.

Chiedo che questo venga fatto ora, per sempre e per l’eternità,

con l’aiuto dell’Arcangelo Michele.

Grazie

E’ fatto

E’ fatto

E’ fatto

Sono libero.

Questa liberazione dal patto di decima si può fare una volta sola se senti che ti arriva nel profondo, oppure ogni giorno, finché non senti che qualcosa avviene in te.

Non sempre si è pronti a lasciare andare l’attaccamento alla povertà perché per l’ego è un’identificazione potente.

La decima è un tributo di un “decimo”, che è esistito fin dall’antichità.

Nell’antica Roma, era la decima parte del reddito che l’agricoltore doveva all’erario come imposta.

Nella Bibbia, la decima (in ebraico מעשׂר, ma‛ăśêr, in greco δεκάτη, dekatē) era una tassa imposta sugli agricoltori e allevatori di bestiame della decima parte dei prodotti del suolo e del gregge per sostenere i Leviti e i sacerdoti. (Levitico, 27:30-32).

Alcuni affermano che la decima era già praticata in tempi antichissimi come segno di riconoscenza a Dio dal quale proviene ogni cosa (Genesi, citando gli episodi di Abramo e Melchisedek e il voto di Giacobbe in Genesi capitoli 14 e 28 14:20; 28:22). Comunque, nel episodio di Genesi 14, Abramo diede la decima parte del bottino di guerra a Melchisedek, non della sua proprietà personale, e inoltre restituì il 90% del bottino al re di Sodoma.

(Genesi 14:21-24 “Poi il re di Sodoma disse ad Abramo: «Dammi le persone, e prendi i beni per te». 22 Ma Abramo rispose al re di Sodoma: «Ho alzato la mia mano all’Eterno, il Dio Altissimo, padrone dei cieli e della terra, 23 che non avrei preso niente di ciò che ti appartiene, neppure un filo o un legaccio dei calzari, perché tu non abbia a dire: “Io ho arricchito Abramo”. 24 Non prenderò nulla per me ad eccezione di ciò che hanno mangiato i giovani e la parte che spetta agli uomini che sono venuti con me: Aner, Eshkol e Mamre; lascia che essi prendano la loro parte».”)

Non c’è nessun passo della Bibbia che dice che Abramo diede “la decima” parte della sua proprietà a qualcuno. Inoltre, il voto di Giacobbe è il contrario di ciò che alcune denominazioni cristiane insegnano: invece di dare la decima parte della sua proprietà prima di ricevere le benedizioni di Dio, Giacobbe giura che soltanto se Dio l’avrà benedetto e riportato a casa di suo padre, solo allora avrebbe dato la decima a Dio.

“Genesis 28:2-220 Poi Giacobbe fece un voto dicendo: «Se DIO sarà con me e mi proteggerà durante questo viaggio che faccio, se mi darà pane da mangiare e vesti da coprirmi, 21 e ritornerò alla casa di mio padre in pace, allora l’Eterno sarà il mio DIO; 22 e questa pietra che ho eretta come stele, sarà la casa di DIO; e di tutto quello che tu mi darai io ti darò la decima».”

Leggiamo in Genesi 32:13-15 che dopo 21 anni Giacobbe lascia la casa dello zio Labano molto benedetto con mogli, figli e animali ma da nessuna parte troviamo che Giacobbe abbia adempiuto il suo voto: nemmeno a chi avrebbe potuto dare la decima come rappresentante di Dio.

Il Deuteronomio insiste su questo carattere di riconoscenza, manifestato anche dal gioioso banchetto che ne accompagnava la presentazione (Deuteronomio, 12:18; 14:22-26; 12-15).

Le decime servivano a provvedere alle necessità del culto nel tempio ed erano concesse in proprietà ai Leviti (Numeri, 18:20-24). Questi, a loro volta, davano ai sacerdoti la decima di quel che possedevano (Numeri, 18:25-28; Neemia 10:37,38). Così, però, la decima perde il suo carattere di sacrificio di riconoscenza.

Nel Giudaismo la decima diventa oggetto di minuziose prescrizioni, cui i Farisei davano grande importanza. Gesù predica contro l’ipocrisia di pagare la decima della menta, dell’aneto e del comino e trascurare lo spirito dei precetti religiosi (Matteo, 23:23; Luca, 18:12).

Nella chiesa apostolica non si trovano esempi di contributi ecclesiastici fissi ed obbligatori, ispirati all’antico uso delle decime.

in Atti 2 si dice invece che le prime comunità cristiane mettevano in comune tutte le proprietà non solo la decima del loro guadagno.

Non vi è nessun esempio nel Nuovo Testamento di cristiani sotto il Nuovo Patto che osservano la legge della decima. In un testo extra-biblico chiamato “didachè” [1] troviamo dei consigli dati ai destinatari dello scritto di prendere “le primizie di tutti i prodotti del torchio e della messe, dei buoi e delle pecore e [darle] ai profeti, perché essi sono i vostri Sommi Sacerdoti”.

«

Ogni vero profeta che vuole stabilirsi presso di voi è degno del suo nutrimento.

Così pure il vero insegnante è degno, come l’operaio, del suo nutrimento.

Prenderai perciò le primizie di tutti i prodotti del torchio e della messe, dei buoi e delle pecore e le darai ai profeti, perché essi sono i vostri Sommi Sacerdoti.

Se però non avete un profeta, date ai poveri.

Se fai il pane, prendi la primizia e dà secondo il precetto.

E così, se apri un’anfora di vino o di olio, prendi le primizie e dalle ai profeti.

Del denaro, del vestiario e di tutto quello che possiedi, prendi poi le primizie come ti sembra più opportuno e dà secondo il precetto. »

(Didachè, cap. 13)

È importante non confondere “le primizie” con “le decime”: le prime erano un’offerta di una piccola parte del raccolto non legata al concetto di una percentuale dell’intero raccolto. È interessante che né il pastore, né l’apostolo, né l’evangelista vengono menzionati qui; soltanto profeta e insegnante e la quantità è stabilita con l’espressione “come ti sembra più opportuno” (13:7). Inoltre la Didachè aggiunge: “Se però non avete un profeta, date ai poveri.” (Didachè 13:4)

Altri passi della Didachè sul dare includono:

« Se grazie al lavoro delle tue mani possiedi (qualche cosa), donerai in espiazione dei tuoi peccati. Darai senza incertezza, e nel dare non ti lagnerai; conoscerai, infatti, chi è colui che dà una buona ricompensa. Non respingerai il bisognoso, ma farai parte di ogni cosa al tuo fratello e non dirai che è roba tua. Infatti, se partecipate in comune ai beni dell’immortalità, quanto più non dovete farlo per quelli caduchi? »

(Didachè, cap. 4:6-8)

« Se qualcuno dicesse per ispirazione: dammi del denaro o qualche altra cosa, non gli darete ascolto; ma se dicesse di dare per altri che hanno bisogno, nessuno lo giudichi. »

(Didachè, cap. 11:12)

« Chiunque, poi, viene nel nome del Signore, sia accolto. In seguito, dopo averlo messo alla prova, lo potrete conoscere, poiché avrete senno quanto alla destra e alla sinistra. Ma se colui che giunge è di passaggio, aiutatelo secondo le vostre possibilità; non dovrà però rimanere presso di voi che due o tre giorni, se ce ne fosse bisogno. Nel caso che volesse stabilirsi presso di voi e che esercitasse un mestiere, lavori e mangi. Se invece non ha alcun mestiere, con il vostro buon senso cercate di vedere come possa un cristiano vivere tra voi senza stare in ozio. Se non vuole comportarsi in questo modo, è uno che fa commercio di Cristo. Guardatevi da gente simile. »

(Didachè, cap. 12:1-5)

Raramente si fa uso di questi passi nei pulpiti di oggi quando si predica sul dare.

Con il V ed il VI secolo, la pratica della decima si stabilisce in tutta la Chiesa occidentale. Nell’VIII secolo, i governanti carolingi rendono la decima parte della legge civile.

Con il XII secolo i monaci, ai quali prima era stato proibito di ricevere decime mentre era loro richiesto di pagarle per poterne in parte godere, furono liberati dall’obbligo del pagamento. Sorgono così controversie sulle decime quando il popolo cerca di evadere il pagamento mentre altri cercavano di appropriarsi di queste entrate.

Le decime medioevali erano suddivise in prediali, dovute dai frutti della terra, personali, dovute dal lavoro; miste, dovute dal prodotto del bestiame. A loro volta queste ultime erano divise in grandi (derivate dal grano, dal fieno e dal legno) destinate al rettore o al curato della parrocchia; e piccole, da altre decime prediali, più le miste e le personali che andavano al parroco.

Il verso dantesco di elogio a San Domenico è di non aver richiesto le decime che sono dei poveri di Dio.

In Inghilterra, soprattutto nel XVI secolo e nel XVII secolo, la prescrizione delle decime era fonte di intensi conflitti, dato che la Chiesa di Stato per sopravvivere dipendeva dalle decime. I puritani inglesi ed altri volevano l’abolizione delle decime in favore di contributi volontari per il sostegno del clero. La questione delle decime, però, fa sorgere dispute senza fine ed amarezza, il che è concausa della Guerra civile inglese. Dopo la guerra civile, la decima legislativa sopravvive in Inghilterra fino al XX secolo.

Dalla fine del XVIII secolo e nel corso del XIX secolo le decime ecclesiastiche furono abolite nella maggior parte dei Paesi europei. In Francia la tassa fu abolita nel 1789, in Portogallo nel 1832, in Spagna nel 1841, in Irlanda nel 1871, in Italia nel 1887. In Inghilterra, nel 1836 la decima sui terreni fu convertita in un canone annuale da pagare alla parrocchia; nel 1936 la tassa fu abolita e sostituita da un’imposta annuale da versare allo Stato fino al 1996[2].

Oggi le legislazioni di alcuni Paesi europei prevedono l’esistenza di un’imposta ecclesiastica come la Kirchensteuer in Germania, che è pagata obbligatoriamente dai fedeli che sono iscritti negli elenchi di appartenenza alle religioni riconosciute dallo Stato. Altri Paesi prevedono invece il versamento alle religioni riconosciute dallo Stato di una quota del gettito fiscale in base alle scelte effettuate dai contribuenti, che in Italia corrisponde all’otto per mille.

 

E’ ora di ripulire questi patti che non sappiamo più di avere, così da tornare padroni della nostra energia, della nostra relazione con il denaro, e soprattutto del nostro rapporto con Dio, perchè la DECIMA può e deve SOLO andare a lui.

Io (nome e cognome) in qualità di uomo/donna adulto/a,

Chiedo che tutti i patti di DECIMA fatti in questa esistenza, e in tutte le mie precedenti incarnazioni
dall’inizio del tempo fino ad ora,
in ogni realtà, tempo, spazio e dimensione tra i tempi,
da me, dalla mia famiglia o dai miei antenati,
vengano onoranti nel passato ma sciolti ora e per sempre,
per me e per tutte le persone coinvolte,
affinchè tutte le parti vengano liberate da questo vincolo di decima,
nel nostro massimo bene supremo,
nel più alto e migliore dei modi,
e che vengano sciolte e cancellate tutte le conseguenze del patto,
in questa vita, in tutte le precedenti vite, e in tutte le vite future, mie e della mia famiglia
e che tutti i miei progetti e i miei guadagni
vengano liberati da questo debito con gli uomini
e tornino sotto la benedizione di Dio
con tutta la mia gratitudine.
Chiedo che questo venga fatto ora, per sempre e per l’eternità,
con l’aiuto dell’Arcangelo Michele.
Grazie
E’ fatto
E’ fatto
E’ fatto
Sono libero.
Questa liberazione dal patto di decima si può fare una volta sola se senti che ti arriva nel profondo, oppure ogni giorno, finchè non senti che qualcosa avviene in te.

Non sempre si è pronti a lasciare andare l’attaccamento alla povertà perchè per l’ego è un’identificazione potente.

Però ricorda che non liberi solo te stesso, ma anche tutte le persone coinvolte, la tua famiglia e i tuoi figli.
Forse, se ancora credi di non meritare la felicità, vale la pena rischiare di essere felice sapendo che lo fai anche per le persone che ami…

 

sale della strega o detto anche sale nero

Pubblicato 01/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

 

…FERMATEVI NON ALZATEVI DALLA SEDIA ,non si tratta dei vari sale che vanno di moda ora in cucina, non dovete andare in giro come dei matti per andarlo a cercare, si

può creare semplicemente a casa. Si potrebbe comprare già pronto dove vendono articoli esoterici ma come ogni brava streghetta o stregone, si preferisce crearlo a casa con dei semplici passaggi che dopo vi spiegherò. Il SALE NERO è un’antica ricetta magica di semplice preparazione che può eliminare l’energia negativa dalla tua casa , allontanare gli ospiti non desiderati ed evitare che tornino di nuovo, proteggere te o la tua casa dalle influenze di terzi come parenti o Vicini indesiderabili, o puoi usarlo per allontanare rivali, compagni di lavoro insopportabili e tutta quella persone non gradite, negativa e anche persone cattive che possono complicarti la vita, puà deviare anche gli attacchi psichici…Per chi è legato alla Stregoneria SI PUò usare anche in vari rituali. Le origini del Sale Nero sono ancora un misto di misteri, molti credono sia nato semplicemente da delle pratiche popolari ed altri fonti sostengono che nasca dalla tradizione Hoodoo e poi usata nel Voodo e dalla Brujeria .. e consolidata dalla Santeria. Altri ancora pensano che Il Sale Nero era già noto Agli Antichi dove vi erano le zone Vulcaniche. Ovviamente tutto nasce dal Sale Grezzo Bianco che anch’ esso viene utilizzato in magia. Ma del Sale Bianco ne parleremo in un’ altro post. Vi starete chiedendo perchè Nero ? Beh diciamo che la risposta dentrò di sè è quasi ovvia, Il colore Nero è legato tanto alla morte quanto alla vita e questo ricorda la faccia della stessa medaglia, o lo yin e lo yang o le fasi di transizione tra un percorso e l’altro, vita e morte…ll colore Nero è dunque un colore profondamente sacro, strettamente connesso con la protezione. Il momento migliore per la creazione del nostro Sale Nero è in base alla fase di Luna Nuova, così sfrutterete l’energia concessa da questa fase lunare, che favorisce i processi creativi e inoltre ci consente di usufruire della sua grande capacità di protezione. Ci sono vari metodi per Creare il Sale Nero, ma dovete sempre ricordare di sfruttare sempre gli elementi più naturalmente possibile.


È molto semplice, avrai bisogno di Sale Grosso Bianco e uno o più elementi insieme per dargli la colorazione ma principalmente l’effetto magico.
Metti in una pentola tanto sale con questa proporzion- OGNI 3 CUCCHIAI DI SALE UNA MANCIATA DI UN ELEMENTO..
GLI ELEMENTI CHE PROTESTI USARE SONO AD ES:Pepe nero macinato, carbone vegetale o a legna ; il consiglio migliore è la cenere di erbe di protezione che tu stesso hai bruciato o puoi bruciare appositamente
Ovviamente le erbe devono essere ben secche.. , cedro, cipresso, lime, limone, Mirra, ginepro, rosmarino, anice, , aneto, basilico, cannella, timo, prezzemolo, Artemide, pioppo, achillea, Olmo, agrifoglio, tiglio, frassino, salice, quercia, Cocco, Angelica, alloro, mirto, betulla, incenso, gelsomino, giglio delle valli, patchouli, Pino, rude, Verbena, felci, abete, nocciola, Erica, vischio, pepe, cardo, Sorbo, assenzio… ecc
Dopo che hai messo la pentola sul fuoco con il sale fai scaldare ma non troppo.. deve essere in una fase che crea alchimia con gli ingredienti che ora andrai ad aggiungere. Mescola fino a quando vedrai che il Sale abbia preso il Colore, se non è diventato Nero ma solo scuro non preoccuparti ha la stessa funzionalità, preoccupati solo che il sale abbia assorbito gli altri ingredienti
Un’ altro metodo è quello di prendere un Mortaio anch’ esso fedele compagno della Magia, Mettere il sale e gli ingredienti con la stessa proporzione che ho dato sopra e pestare ,,, ma consiglio il primo metodo così potete creare una quantità più abbondante . Ora vi mostro i vdei vari e semplici metodi che si possono usare
Potete gettarlo di casa vostra per protezione e per bandire il male, Puoi anche gettarlo facendo un cerchio intorno alla tua proprietà o alla tua attività tenerla al sicuro e protetta-
Potete gettarlo fuori sull’ uscio di casa e nominare ad alta voce la persona che non vuoi più che entri
Potete gettarlo dietro la persona che desideri togliere dal suo posto, ad esempio allontanare un vicino o un compagno di lavoro.
Potete farci dei Bagno tipo aggiungendo la Ruta.. GUARDATE ALBUM FIORI E PIANTE PER LE CARATTERISTICHE-
Prepara una bella quantità, mettila in un barattolo e usala quando ne hai bisogno.

buon lavoro, ROSY.

la Canfora e la purificazione energetica by Rosy

Pubblicato 23/09/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

La Canfora appartiene alla stessa famiglia della cannella e possiede molti benefici per la salute con l’aiuto del suo olio essenziale pieno di proprietà sane. Puoi estrarre tu stessa dalle foglie della canfora O anche nei negozi di prodotti naturali oppure puoi trovare quell’olio già estratto.

È in grado di agire come stimolante, antisettico, antitérmica, antipiretico ,antinevrálgico, trattando così i più diversi casi di convulsioni, epilessia, malattie nervose ec,ecc. È un potente decongestionante nasale a causa del suo forte aroma. Quasi immediatamente, tutti i problemi connessi alla congestione della faringe, dei bronchi e dei polmoni possono essere facilmente sollevati.

Anche gli insetti non hanno possibilità con la canfora. Il suo aroma può essere un forte insetticida contro questi piccoli indesiderabili. Una semplice goccia dell’olio di canfora vicino a dove tiene gli alimenti può tenere le larve lontane.

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[come fare la pulizia energetica con canfora]

Per questa pulizia, avrete bisogno di mezzo litro di acqua, rami di Canfora (che si possono trovare in qualsiasi giardino o anche nei supermercati, o negozi di fiori), una pietra di Canfora (che si può comprare in farmacia) e uno spruzzino.

In primo luogo, si dovrebbe bollire u nmezzo litro di acqua con la pietra di canfora all’interno del contenitore (che può essere una pentola). Appena inizia a bollire, spegnere il fuoco e inserire nell’acqua con la pietra alcuni rami della Canfora, in piccoli pezzi.

Dopo aver  inserito tutto , chiudere  la pentola con un coperchio o panno e lasciate che la miscela raffreddi. Quando sara’ freddo,  l’acqua , togliere i pezzi di canfora e mettere il liquido nello spruzzino.

Usare lo stesso per spruzzare l’acqua in tutta la casa, per quante volte vorrete e ne riterrete opportuno. Non c’è una quantità massima consentita né stagione ideale per fare questa pulizia energetica con la canfora.

Si noterà che oltre a inumidire la casa, la miscela porterà anche un profumo molto piacevole all” ambiente. La pulizia energetica con canfora sarà in grado di aiutare a eliminare ogni tipo di energia negativa, oltre a dare una “spinta” alla realizzazione personale.

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