Intrattenimento

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LE ENERGIE

Pubblicato 14/11/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

Si parla sovente , di negatività e di paure, dubbi, sospetti di esserne vittima.

Il primo modo per non rimanerne invischiati nelle energie basse o dense – che è un termine più adatto – è quello di non pensare subito che ogni cosa che accada nella nostra vita, sia frutto di queste energie o che qualcuno voglia danneggiarci.

Ogni giorno, ognuno di noi produce e riceve energia di vari livelli di “raffinazione”, allora prima di pensare a quello che qualcuno potrebbe farci, una buona idea potrebbe invece essere quella di avere più cura dell’energia che si porta nel mondo quotidianamente.

Pensare ripetutamente di essere vittima di negatività, essere orientati a pensare sempre al peggio, soffermarsi più su quello che non funziona che su quello che funziona, non fa altro che attirare (e produrre) frequenze basse e non proprio benefiche e se ne rimane invischiati come fosse melassa.

Si può iniziare a piccoli passi, ad esempio ogni volta che ci si ritrova a pensare di essere vittime di qualche attacco, sfortuna, “capitano tutte a me”, spostare il pensiero su qualcosa di più elevato.

A volte possono essere efficaci anche solo una preghiera o la recitazione di un mantra, un attimo di silenzio e respiro con l’attenzione al nostro cuore, guardare un panorama, fino a che diventa un meccanismo acquisito ed entra in automatico, cambiando la qualità di vibrazione energetica.

Se ad esempio sono sintonizzata su una radio che trasmette solo bollettini di guerra o presagi nefasti, come posso pretendere di ricevere notizie diverse? Quella è la frequenza su cui mi sono sintonizzata.

Non si tratta di mettere gli occhiali rosa e avere occhi a cuoricino 😀 si tratta di ampliare il panorama di frequenze e imparare pian piano a scegliere ciò che è più benefico per noi stessi e a riprodurlo per gli altri, ad ampliare le prospettive.

Esistono tutte le frequenze in questa dimensione terrena.

Esiste anche il modo per stemperarle e trasformarle e ognuno di noi, nel suo piccolo può fare la differenza.

I PATTI DI DECIMA

Pubblicato 17/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

I Patti di Decima vengono fatti nelle nostre vite precedenti

Si può presupporre di aver stipulato un qualche patto di Decima nelle vite precedenti quando :

-I soldi arrivano ma qualcosa sembra portarli via.

-Ti senti sempre in debito anche se non sai perché o con chi.

-Aspetti che da un momento all’altro ti arrivi un pagamento che invece non arriva mai.

-Senti che per quanti sforzi fai ti arriva sempre meno di quello che ti spetta.

-I tuoi progetti non si realizzano mai o si bloccano di continuo senza dare frutti.

Cos’è il patto di decima.

La decima, riconosciuta anche nelle pratiche spirituali o esoteriche, è la percentuale dei guadagni da destinare a Dio, sotto forma di beneficenza o offerte. E’ solo ed esclusivamente per Dio ( Non inteso come Dio della religione Cristiana – ci tengo a sottolinearo – ma come Dio unico a prescindere dalla propria religione e/o credo )

E’ il modo di riconoscere la gratitudine per ciò che ci ha dato, per l’aiuto e la guida nel raggiungere il guadagno.

E’ un modo per mettere a tacere il senso di colpa che spesso si prova nel ricevere, nell’essere felici e che ci sabota distruggendo in un attimo i risultati positivi.

E’ ciò che ci mette al riparo da inganni, maldicenze, invidie, malefici.

Per questo deve essere solo ed esclusivamente di Dio.

CHI ACCETTA DI PAGARE:

Diventa debitore per sempre, sempre si sentirà in debito.

Sempre una parte di ciò che guadagna gli scivolerà via per andare al “creditore” anche se non esiste più fisicamente e non si ricorda il patto.

Una parte, la più grossa, scivolerà via perchè niente viene riconosciuto a Dio, quindi nessun progetto va a buon fine.

Energeticamente si crea un gancio che gli porta via energia (denaro in forma sottile, eterea).

CHI ACCETTA DI RICEVERE LA DECIMA:

Si mette al posto di Dio.

Per sempre sarà costretto a prendere su di sé il destino dei suoi allievi, o delle persone che lavorano per e con lui, senza un guadagno adeguato.

Si sentirà in dovere di dare ricevendo poco indietro, sperando in maggiori guadagni futuri che non arrivano mai.

Nella speranza di ricevere ciò che gli spetta, continuerà a dare molto più di quanto richiesto, creando delle dipendenze emotive/energetiche con gli altri in questo gioco del “per sempre mi sarai debitore”.

E’ ora di ripulire questi patti che non sappiamo più di avere, così da tornare padroni della nostra energia, della nostra relazione con il denaro, e soprattutto del nostro rapporto con Dio, perché la DECIMA può e deve SOLO andare a lui.

Per sciogliere questi patti puoi chiedere l’aiuto dell’Arcangelo Michele che recida i cavi che ti vincolano alle persone coinvolte, in questa esistenza e nelle precedenti, e poi afferma con convinzione dentro di te:

Io (nome e cognome) in qualità di uomo/donna adulto/a,

Chiedo che tutti i patti di DECIMA fatti in questa esistenza, e in tutte le mie precedenti incarnazioni

dall’inizio del tempo fino ad ora,

in ogni realtà, tempo, spazio e dimensione tra i tempi,

da me, dalla mia famiglia o dai miei antenati,

vengano onoranti nel passato ma sciolti ora e per sempre,

per me e per tutte le persone coinvolte,

affinché tutte le parti vengano liberate da questo vincolo di decima,

nel nostro massimo bene supremo,

nel più alto e migliore dei modi,

e che vengano sciolte e cancellate tutte le conseguenze del patto,

in questa vita, in tutte le precedenti vite, e in tutte le vite future, mie e della mia famiglia

e che tutti i miei progetti e i miei guadagni

vengano liberati da questo debito con gli uomini

e tornino sotto la benedizione di Dio

con tutta la mia gratitudine.

Chiedo che questo venga fatto ora, per sempre e per l’eternità,

con l’aiuto dell’Arcangelo Michele.

Grazie

E’ fatto

E’ fatto

E’ fatto

Sono libero.

Questa liberazione dal patto di decima si può fare una volta sola se senti che ti arriva nel profondo, oppure ogni giorno, finché non senti che qualcosa avviene in te.

Non sempre si è pronti a lasciare andare l’attaccamento alla povertà perché per l’ego è un’identificazione potente.

La decima è un tributo di un “decimo”, che è esistito fin dall’antichità.

Nell’antica Roma, era la decima parte del reddito che l’agricoltore doveva all’erario come imposta.

Nella Bibbia, la decima (in ebraico מעשׂר, ma‛ăśêr, in greco δεκάτη, dekatē) era una tassa imposta sugli agricoltori e allevatori di bestiame della decima parte dei prodotti del suolo e del gregge per sostenere i Leviti e i sacerdoti. (Levitico, 27:30-32).

Alcuni affermano che la decima era già praticata in tempi antichissimi come segno di riconoscenza a Dio dal quale proviene ogni cosa (Genesi, citando gli episodi di Abramo e Melchisedek e il voto di Giacobbe in Genesi capitoli 14 e 28 14:20; 28:22). Comunque, nel episodio di Genesi 14, Abramo diede la decima parte del bottino di guerra a Melchisedek, non della sua proprietà personale, e inoltre restituì il 90% del bottino al re di Sodoma.

(Genesi 14:21-24 “Poi il re di Sodoma disse ad Abramo: «Dammi le persone, e prendi i beni per te». 22 Ma Abramo rispose al re di Sodoma: «Ho alzato la mia mano all’Eterno, il Dio Altissimo, padrone dei cieli e della terra, 23 che non avrei preso niente di ciò che ti appartiene, neppure un filo o un legaccio dei calzari, perché tu non abbia a dire: “Io ho arricchito Abramo”. 24 Non prenderò nulla per me ad eccezione di ciò che hanno mangiato i giovani e la parte che spetta agli uomini che sono venuti con me: Aner, Eshkol e Mamre; lascia che essi prendano la loro parte».”)

Non c’è nessun passo della Bibbia che dice che Abramo diede “la decima” parte della sua proprietà a qualcuno. Inoltre, il voto di Giacobbe è il contrario di ciò che alcune denominazioni cristiane insegnano: invece di dare la decima parte della sua proprietà prima di ricevere le benedizioni di Dio, Giacobbe giura che soltanto se Dio l’avrà benedetto e riportato a casa di suo padre, solo allora avrebbe dato la decima a Dio.

“Genesis 28:2-220 Poi Giacobbe fece un voto dicendo: «Se DIO sarà con me e mi proteggerà durante questo viaggio che faccio, se mi darà pane da mangiare e vesti da coprirmi, 21 e ritornerò alla casa di mio padre in pace, allora l’Eterno sarà il mio DIO; 22 e questa pietra che ho eretta come stele, sarà la casa di DIO; e di tutto quello che tu mi darai io ti darò la decima».”

Leggiamo in Genesi 32:13-15 che dopo 21 anni Giacobbe lascia la casa dello zio Labano molto benedetto con mogli, figli e animali ma da nessuna parte troviamo che Giacobbe abbia adempiuto il suo voto: nemmeno a chi avrebbe potuto dare la decima come rappresentante di Dio.

Il Deuteronomio insiste su questo carattere di riconoscenza, manifestato anche dal gioioso banchetto che ne accompagnava la presentazione (Deuteronomio, 12:18; 14:22-26; 12-15).

Le decime servivano a provvedere alle necessità del culto nel tempio ed erano concesse in proprietà ai Leviti (Numeri, 18:20-24). Questi, a loro volta, davano ai sacerdoti la decima di quel che possedevano (Numeri, 18:25-28; Neemia 10:37,38). Così, però, la decima perde il suo carattere di sacrificio di riconoscenza.

Nel Giudaismo la decima diventa oggetto di minuziose prescrizioni, cui i Farisei davano grande importanza. Gesù predica contro l’ipocrisia di pagare la decima della menta, dell’aneto e del comino e trascurare lo spirito dei precetti religiosi (Matteo, 23:23; Luca, 18:12).

Nella chiesa apostolica non si trovano esempi di contributi ecclesiastici fissi ed obbligatori, ispirati all’antico uso delle decime.

in Atti 2 si dice invece che le prime comunità cristiane mettevano in comune tutte le proprietà non solo la decima del loro guadagno.

Non vi è nessun esempio nel Nuovo Testamento di cristiani sotto il Nuovo Patto che osservano la legge della decima. In un testo extra-biblico chiamato “didachè” [1] troviamo dei consigli dati ai destinatari dello scritto di prendere “le primizie di tutti i prodotti del torchio e della messe, dei buoi e delle pecore e [darle] ai profeti, perché essi sono i vostri Sommi Sacerdoti”.

«

Ogni vero profeta che vuole stabilirsi presso di voi è degno del suo nutrimento.

Così pure il vero insegnante è degno, come l’operaio, del suo nutrimento.

Prenderai perciò le primizie di tutti i prodotti del torchio e della messe, dei buoi e delle pecore e le darai ai profeti, perché essi sono i vostri Sommi Sacerdoti.

Se però non avete un profeta, date ai poveri.

Se fai il pane, prendi la primizia e dà secondo il precetto.

E così, se apri un’anfora di vino o di olio, prendi le primizie e dalle ai profeti.

Del denaro, del vestiario e di tutto quello che possiedi, prendi poi le primizie come ti sembra più opportuno e dà secondo il precetto. »

(Didachè, cap. 13)

È importante non confondere “le primizie” con “le decime”: le prime erano un’offerta di una piccola parte del raccolto non legata al concetto di una percentuale dell’intero raccolto. È interessante che né il pastore, né l’apostolo, né l’evangelista vengono menzionati qui; soltanto profeta e insegnante e la quantità è stabilita con l’espressione “come ti sembra più opportuno” (13:7). Inoltre la Didachè aggiunge: “Se però non avete un profeta, date ai poveri.” (Didachè 13:4)

Altri passi della Didachè sul dare includono:

« Se grazie al lavoro delle tue mani possiedi (qualche cosa), donerai in espiazione dei tuoi peccati. Darai senza incertezza, e nel dare non ti lagnerai; conoscerai, infatti, chi è colui che dà una buona ricompensa. Non respingerai il bisognoso, ma farai parte di ogni cosa al tuo fratello e non dirai che è roba tua. Infatti, se partecipate in comune ai beni dell’immortalità, quanto più non dovete farlo per quelli caduchi? »

(Didachè, cap. 4:6-8)

« Se qualcuno dicesse per ispirazione: dammi del denaro o qualche altra cosa, non gli darete ascolto; ma se dicesse di dare per altri che hanno bisogno, nessuno lo giudichi. »

(Didachè, cap. 11:12)

« Chiunque, poi, viene nel nome del Signore, sia accolto. In seguito, dopo averlo messo alla prova, lo potrete conoscere, poiché avrete senno quanto alla destra e alla sinistra. Ma se colui che giunge è di passaggio, aiutatelo secondo le vostre possibilità; non dovrà però rimanere presso di voi che due o tre giorni, se ce ne fosse bisogno. Nel caso che volesse stabilirsi presso di voi e che esercitasse un mestiere, lavori e mangi. Se invece non ha alcun mestiere, con il vostro buon senso cercate di vedere come possa un cristiano vivere tra voi senza stare in ozio. Se non vuole comportarsi in questo modo, è uno che fa commercio di Cristo. Guardatevi da gente simile. »

(Didachè, cap. 12:1-5)

Raramente si fa uso di questi passi nei pulpiti di oggi quando si predica sul dare.

Con il V ed il VI secolo, la pratica della decima si stabilisce in tutta la Chiesa occidentale. Nell’VIII secolo, i governanti carolingi rendono la decima parte della legge civile.

Con il XII secolo i monaci, ai quali prima era stato proibito di ricevere decime mentre era loro richiesto di pagarle per poterne in parte godere, furono liberati dall’obbligo del pagamento. Sorgono così controversie sulle decime quando il popolo cerca di evadere il pagamento mentre altri cercavano di appropriarsi di queste entrate.

Le decime medioevali erano suddivise in prediali, dovute dai frutti della terra, personali, dovute dal lavoro; miste, dovute dal prodotto del bestiame. A loro volta queste ultime erano divise in grandi (derivate dal grano, dal fieno e dal legno) destinate al rettore o al curato della parrocchia; e piccole, da altre decime prediali, più le miste e le personali che andavano al parroco.

Il verso dantesco di elogio a San Domenico è di non aver richiesto le decime che sono dei poveri di Dio.

In Inghilterra, soprattutto nel XVI secolo e nel XVII secolo, la prescrizione delle decime era fonte di intensi conflitti, dato che la Chiesa di Stato per sopravvivere dipendeva dalle decime. I puritani inglesi ed altri volevano l’abolizione delle decime in favore di contributi volontari per il sostegno del clero. La questione delle decime, però, fa sorgere dispute senza fine ed amarezza, il che è concausa della Guerra civile inglese. Dopo la guerra civile, la decima legislativa sopravvive in Inghilterra fino al XX secolo.

Dalla fine del XVIII secolo e nel corso del XIX secolo le decime ecclesiastiche furono abolite nella maggior parte dei Paesi europei. In Francia la tassa fu abolita nel 1789, in Portogallo nel 1832, in Spagna nel 1841, in Irlanda nel 1871, in Italia nel 1887. In Inghilterra, nel 1836 la decima sui terreni fu convertita in un canone annuale da pagare alla parrocchia; nel 1936 la tassa fu abolita e sostituita da un’imposta annuale da versare allo Stato fino al 1996[2].

Oggi le legislazioni di alcuni Paesi europei prevedono l’esistenza di un’imposta ecclesiastica come la Kirchensteuer in Germania, che è pagata obbligatoriamente dai fedeli che sono iscritti negli elenchi di appartenenza alle religioni riconosciute dallo Stato. Altri Paesi prevedono invece il versamento alle religioni riconosciute dallo Stato di una quota del gettito fiscale in base alle scelte effettuate dai contribuenti, che in Italia corrisponde all’otto per mille.

 

E’ ora di ripulire questi patti che non sappiamo più di avere, così da tornare padroni della nostra energia, della nostra relazione con il denaro, e soprattutto del nostro rapporto con Dio, perchè la DECIMA può e deve SOLO andare a lui.

Io (nome e cognome) in qualità di uomo/donna adulto/a,

Chiedo che tutti i patti di DECIMA fatti in questa esistenza, e in tutte le mie precedenti incarnazioni
dall’inizio del tempo fino ad ora,
in ogni realtà, tempo, spazio e dimensione tra i tempi,
da me, dalla mia famiglia o dai miei antenati,
vengano onoranti nel passato ma sciolti ora e per sempre,
per me e per tutte le persone coinvolte,
affinchè tutte le parti vengano liberate da questo vincolo di decima,
nel nostro massimo bene supremo,
nel più alto e migliore dei modi,
e che vengano sciolte e cancellate tutte le conseguenze del patto,
in questa vita, in tutte le precedenti vite, e in tutte le vite future, mie e della mia famiglia
e che tutti i miei progetti e i miei guadagni
vengano liberati da questo debito con gli uomini
e tornino sotto la benedizione di Dio
con tutta la mia gratitudine.
Chiedo che questo venga fatto ora, per sempre e per l’eternità,
con l’aiuto dell’Arcangelo Michele.
Grazie
E’ fatto
E’ fatto
E’ fatto
Sono libero.
Questa liberazione dal patto di decima si può fare una volta sola se senti che ti arriva nel profondo, oppure ogni giorno, finchè non senti che qualcosa avviene in te.

Non sempre si è pronti a lasciare andare l’attaccamento alla povertà perchè per l’ego è un’identificazione potente.

Però ricorda che non liberi solo te stesso, ma anche tutte le persone coinvolte, la tua famiglia e i tuoi figli.
Forse, se ancora credi di non meritare la felicità, vale la pena rischiare di essere felice sapendo che lo fai anche per le persone che ami…

 

bagno per ottenere qualsiasi cosa desideri BY ROSY

Pubblicato 16/09/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

Un bicchiere americano di riso crudo
Una vaschetta con due litri d’acqua
Metti il riso nella vaschetta con acqua e fai le tue richieste mentre macera il riso. Lascia riposare per almeno due ore.filtra il riso  e con ‘ acqua fai il tuo bagno normalmente, versando dal collo in giù l’acqua del riso.
Il riso che è stato filtrato può metterlo in una pianta, giardino o ai piedi di un albero bello, fiorito o secolare
P-S- È importante che si faccia la doccia la sera prima di  dormire

N.B. È un ottimo bagno per l’apertura dei percorsi in tutte le aree della vita, soprattutto nel settore finanziario e occupazione, fallo IN luna piena 🌛🌝🌜

Tè per portare abbondanza e guadagni con Demetra by Rosy

Pubblicato 28/08/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

Tè per portare abbondanza e guadagni con Demetra
50 g di fiori e semi di girasole
½ litro di acqua
Fai bollire i fiori e i semi per tre minuti soffiare e zuccherare con miele o zucchero di canna
” Dea Demetra, portami la crescita
Poesia e amore / che la mia vita
Avrà oro, progresso e splendore “.

Rituale del Quadrifoglio per vincere al Gioco del Lotto

Pubblicato 05/08/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

occorrente:

  • 8 candele verdi
  • 1 candela bianca
  • Un pezzo di carta verde
  • Inchiostro rosso
  • Un paio di forbici
  • Un pezzo di stoffa verde

Procedimento:

  1. Medita per qualche minuto per liberare la mente e rilassarti.
  2. Prendi la candela bianca e incidili dall’alto verso il basso questa formula: “Aikosu Dakodrako Biten”.
  3. Disponi le candele verdi in cerchio intorno alla candela bianca.
  4. Accendi le candele verdi in senso orario, tenendo per ultima quella bianca.
  5. Prendi il pezzo di carta verde e disegna con l’inchiostro rosso un quadrifoglio con le quattro foglie di dimensioni diverse, al centro del quadrifoglio lascia dello spazio per poter scrivere ancora.
  6. Scrivi con l’inchiostro rosso dentro al quadrifoglio queste parole: “Ecco il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e molto innalzato. I re davanti a lui si chiuderanno la bocca.”
  7. Prendi il pezzo di carta su cui hai disegnato e scritto e brucialo sulla fiamma della candela bianca recitando la stessa formula con la quale l’hai incisa: “Aikosu Dakodrako Biten”.
    Lascia che tutte le candele si consumino.
    Prendi i residui delle candele e avvolgili nel pezzo di stoffa verde.
    Conserva il fagotto in un posto in cui nessuno potrà trovarlo.
    Prima di giocare al Lotto strofina il fagotto sulla fronte e recita per tre volte questa frase: “Ecco il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e molto innalzato. I re davanti a lui si chiuderanno la bocca. Così sia. Amen. Namesh.”

 

Antico Rituale Greco dell’Amore

Pubblicato 28/05/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

QUANDO OPERARE:

VENERDI LUNA CRESCENTE

OCCORRENTE:

  • Sette petali di papavero freschi
  • Farina integrale quanto basta
  • Acqua quanto basta
  • Una foto della persona che vuoi fare innamorare
  • Un barattolo di vetro
  • Una candela rossa

PROCEDIMENTO:

  • rilassarti.
    1. Impasta la farina integrale con l’acqua fino ad ottenere una pasta di consistenza morbida, non appiccicosa.
    2. Con l’impasto che hai creato plasma un pane a forma di cuore.
    3. Inserisci uno ad uno i sette petali di papavero dentro il panetto recitando per ognuno questa formula: “Agape Me Agapi Amos! (nome della persona che vuoi fare innamorare) Innamorati di me! Amami intensamente! Desiderami! Agape Me Agapi Amos!”
    4. Cuoci il pane fino a farlo diventare molto secco e abbrustolito.
    5. Metti la foto della persona che vuoi fare innamorare dentro il barattolo di vetro.
    6. Sbriciola il pane dentro il barattolo di vetro recitando questa formula magica per sette volte: “Agape Me Agapi Amos! (nome della persona che vuoi fare innamorare) sette volte innamorato/a di me! Agape Me Agapi Amos!”
    7. Conserva il barattolo sotto il tuo letto per sette notti.
    8. Passati sette giorni getta il pane sbriciolato in un torrente e brucia la fotografia con la fiamma di una candela rossa recitando queste parole: “Agape Me Agapi Amos! Il mio amore è un fuoco e ti divora! Del nostro amore è finalmente giunta l’ora!”

Il sonno dei gatti e la nostra protezione

Pubblicato 20/03/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

 

Forse ti sei già chiesto perché i gatti dormono così tanto. Beh, dopo molte ricerche, ho trovato qualcosa sull’argomento interessante…

La prima scoperta è stata che i gatti dormono molto perché hanno bisogno di ripristinare le energie che perdono mentre fanno la pulizia dell’ambiente. Questa non è una novità, perché già nell’antico Egitto erano e sono ancora considerati animali sacri, perché simboleggiano esattamente questo: la pulizia, l’igiene, sia dell’ambiente che della loro stesso.

Oltre a seppellire le feci e a fare la pulizia del proprio corpo, i gatti riescono a vedere ciò che ci passa impercettibile alla visione, cioè energie negative che possono turbare l’ambiente, come quelle derivanti da mal guardato, invidia, rabbia, ecc. Trasforma queste energie in positive e mette anche in movimento le energie che sono ferme.

Prestate attenzione dove al vostro gatto piace dormire, di solito cercano luoghi in cui vi è una certa energia fermata, questa energia non è necessariamente negativa, ma non è nemmeno buona averla senza utilità. Così il gatto è in realtà, una specie di filtro, mentre dormono trasformano l’energia o la mettono in movimento.

È bello sapere che non tutta l’energia è negativa. E ‘ normale che il gatto si senta stanco a causa di questo esercizio quotidiano, indipendente dal tipo di energia, quindi ha bisogno di dormire 18 ore al giorno. In questo modo esso ri-carica la sua batteria per il giorno successivo. La cosa strana è che anche loro sognano, tutto il tempo mentre dormono e quando si svegliano ancora si sentono stanchi.

Lo sapevi?
Gatti adulti e sani passano il 15 % della loro vita nel sonno profondo. Nel sonno leggero per circa il 50 % della loro vita,.Tuttavia, passano dallo stato di sonno profondo a quello di allarme più veloce di qualsiasi specie.

Breve storia del gatto<3 ❤ ❤ ❤

Nel corso dei secoli i gatti hanno significato molto per noi. Furono amati e temuti; stimati come talismani e massacrati come agenti del male.
I primi gatti addomesticati sono stati utilizzati per il controllo dei parassiti, nell’antico Egitto, intorno a 3000 a. C.. gli egiziani sono rimasti colpiti da quegli straordinari cacciatori e li hanno considerati sacri. Lo chiamavano ” Miw “. quando il ” Miw ” moriva, i suoi padroni si mettevano  a lutto.. lo imbalsamavano, lo mettevano in un navicella di legno e lo portavano nel grande tempio di bast, il Dio-Gatto, a bubastis.
Dall’Egitto i gatti sono stati portati in Italia e più tardi per l’Europa intera, conquistando estimatori in vari posti. Nel Medioevo, però, la loro fortuna è cambiata.
Il legame dei gatti con i culti pagani ha scatenato una campagna della Chiesa contro di loro. I superstiziosi credevano che le streghe potessero trasformarsi in gatti che spesso venivano bruciati vivi dai cristiani, che li consideravano agenti del male.
La carenza di gatti ha fatto sì che i topi si spargessero e disperdessero la peste in tutta Europa. Solo dopo…quando , man mano che la loro utilità è stata nuovamente riconosciuta, la cattiva fama è andata scomparendo. Nel XVIII secolo era già presenza costante nelle famiglie e alla fine del XIX secolo cominciò a partecipare alle prime esposizioni.

Gatti e streghe

Gli animali sono sempre legati alla stregoneria, soprattutto il ” gatto nero “. i gatti e altri esseri così chiamati ” familiari ”  o “famiglio” servivano in realtà, come prova nei processi di streghe del XVII secolo.
Gli animali svolgevano quindi diversi ruoli nei miti pagani e nelle pratiche religiose della vecchia Europa e alcune superstizioni legate alle capacità magiche di questi animali sono sopravvissute dopo la cristianizzazione.
La dottrina della Chiesa ha sempre incoraggiato le persone a discernere l’ombra di Satana in qualsiasi legame con l’ animale.

Quattro mila anni fa i gatti amati e sacri già nell’antico Egitto sono stati oggetto di culto religioso e questo per esempio poteva essere visto nelle feste che celebrava la dea di testa di gatta, “bast” che comprendevano musica, danza e rituali sessuali E se qualcuno commette l’errore di uccidere un gatto, questa persona potreva anche essere giustiziata.

Si diceva anche che la dea romana ” Diana ” assumeva una forma felina .

Cosa ha messo fine all’adorazione dei gatti? Il Cristianesimo che ha invaso l’Europa e aveva la determinazione di ripudiare tutti gli aspetti di paganesimo e di questi animali amati ..non era altro che piccole forme di “demoni”.

Curiosi sicuramente, questi casi che ho selezionato… vedi:
*Nel 1566 in Inghilterra un gatto di macchie nere chiamato “Sathan” è diventato un personaggio di grande importanza nel processo di Elizabeth Francis. I promotori dicevano che sathan aveva compiuto molti compiti magici per Francis. Il gatto faceva crescere i pascoli di erbe  per la sua padrona e attiava i suoi pretendenti ..ed egli fu anche ritenuto responsabile della morte di uno dei suoi amanti, che aveva annoiato la sua padrona. E per completare in modo decisivo, dicevano i testimoni che per premiare il gatto, Francis Gli dava una goccia del suo sangue.

*Un altro caso è stato un processo nel 1618 in cui si è parlato della partecipazione di un gatto nella magia che avrebbe mandato margaret e philippa flower in carcere. Margaret ha confessato di aver ripulito i guanti delle sue presunte vittime nella pancia del suo gatto. Il destino del gatto di Margaret Non è stato registrato da nessuna parte, ma molti parenti di streghe condannate sono stati bruciati vivi.

In questa grande galleria di casi delle streghe inglesi a metà del 1500, volantini venivano distribuiti per le strade dimostrando che ci sarebbe stato un processo per la condanna di qualche presunta strega .. cosi fu.

*Elizabeth Sawyer di Edmonton, impiccata nel 1621, fu una delle rare streghe inglesi a confessare relazioni col diavolo. Ha dichiarato che questo gli era apparso  E Più tardi, il diavolo si sarebbe manifestato come un gatto che si Rannicchiava in una tetta soprannaturale.

grazie per essere arrivati fin qui..

buona navigazione sul mio blog.

ROSY.

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