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I PATTI DI DECIMA

Pubblicato 17/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

I Patti di Decima vengono fatti nelle nostre vite precedenti

Si può presupporre di aver stipulato un qualche patto di Decima nelle vite precedenti quando :

-I soldi arrivano ma qualcosa sembra portarli via.

-Ti senti sempre in debito anche se non sai perché o con chi.

-Aspetti che da un momento all’altro ti arrivi un pagamento che invece non arriva mai.

-Senti che per quanti sforzi fai ti arriva sempre meno di quello che ti spetta.

-I tuoi progetti non si realizzano mai o si bloccano di continuo senza dare frutti.

Cos’è il patto di decima.

La decima, riconosciuta anche nelle pratiche spirituali o esoteriche, è la percentuale dei guadagni da destinare a Dio, sotto forma di beneficenza o offerte. E’ solo ed esclusivamente per Dio ( Non inteso come Dio della religione Cristiana – ci tengo a sottolinearo – ma come Dio unico a prescindere dalla propria religione e/o credo )

E’ il modo di riconoscere la gratitudine per ciò che ci ha dato, per l’aiuto e la guida nel raggiungere il guadagno.

E’ un modo per mettere a tacere il senso di colpa che spesso si prova nel ricevere, nell’essere felici e che ci sabota distruggendo in un attimo i risultati positivi.

E’ ciò che ci mette al riparo da inganni, maldicenze, invidie, malefici.

Per questo deve essere solo ed esclusivamente di Dio.

CHI ACCETTA DI PAGARE:

Diventa debitore per sempre, sempre si sentirà in debito.

Sempre una parte di ciò che guadagna gli scivolerà via per andare al “creditore” anche se non esiste più fisicamente e non si ricorda il patto.

Una parte, la più grossa, scivolerà via perchè niente viene riconosciuto a Dio, quindi nessun progetto va a buon fine.

Energeticamente si crea un gancio che gli porta via energia (denaro in forma sottile, eterea).

CHI ACCETTA DI RICEVERE LA DECIMA:

Si mette al posto di Dio.

Per sempre sarà costretto a prendere su di sé il destino dei suoi allievi, o delle persone che lavorano per e con lui, senza un guadagno adeguato.

Si sentirà in dovere di dare ricevendo poco indietro, sperando in maggiori guadagni futuri che non arrivano mai.

Nella speranza di ricevere ciò che gli spetta, continuerà a dare molto più di quanto richiesto, creando delle dipendenze emotive/energetiche con gli altri in questo gioco del “per sempre mi sarai debitore”.

E’ ora di ripulire questi patti che non sappiamo più di avere, così da tornare padroni della nostra energia, della nostra relazione con il denaro, e soprattutto del nostro rapporto con Dio, perché la DECIMA può e deve SOLO andare a lui.

Per sciogliere questi patti puoi chiedere l’aiuto dell’Arcangelo Michele che recida i cavi che ti vincolano alle persone coinvolte, in questa esistenza e nelle precedenti, e poi afferma con convinzione dentro di te:

Io (nome e cognome) in qualità di uomo/donna adulto/a,

Chiedo che tutti i patti di DECIMA fatti in questa esistenza, e in tutte le mie precedenti incarnazioni

dall’inizio del tempo fino ad ora,

in ogni realtà, tempo, spazio e dimensione tra i tempi,

da me, dalla mia famiglia o dai miei antenati,

vengano onoranti nel passato ma sciolti ora e per sempre,

per me e per tutte le persone coinvolte,

affinché tutte le parti vengano liberate da questo vincolo di decima,

nel nostro massimo bene supremo,

nel più alto e migliore dei modi,

e che vengano sciolte e cancellate tutte le conseguenze del patto,

in questa vita, in tutte le precedenti vite, e in tutte le vite future, mie e della mia famiglia

e che tutti i miei progetti e i miei guadagni

vengano liberati da questo debito con gli uomini

e tornino sotto la benedizione di Dio

con tutta la mia gratitudine.

Chiedo che questo venga fatto ora, per sempre e per l’eternità,

con l’aiuto dell’Arcangelo Michele.

Grazie

E’ fatto

E’ fatto

E’ fatto

Sono libero.

Questa liberazione dal patto di decima si può fare una volta sola se senti che ti arriva nel profondo, oppure ogni giorno, finché non senti che qualcosa avviene in te.

Non sempre si è pronti a lasciare andare l’attaccamento alla povertà perché per l’ego è un’identificazione potente.

La decima è un tributo di un “decimo”, che è esistito fin dall’antichità.

Nell’antica Roma, era la decima parte del reddito che l’agricoltore doveva all’erario come imposta.

Nella Bibbia, la decima (in ebraico מעשׂר, ma‛ăśêr, in greco δεκάτη, dekatē) era una tassa imposta sugli agricoltori e allevatori di bestiame della decima parte dei prodotti del suolo e del gregge per sostenere i Leviti e i sacerdoti. (Levitico, 27:30-32).

Alcuni affermano che la decima era già praticata in tempi antichissimi come segno di riconoscenza a Dio dal quale proviene ogni cosa (Genesi, citando gli episodi di Abramo e Melchisedek e il voto di Giacobbe in Genesi capitoli 14 e 28 14:20; 28:22). Comunque, nel episodio di Genesi 14, Abramo diede la decima parte del bottino di guerra a Melchisedek, non della sua proprietà personale, e inoltre restituì il 90% del bottino al re di Sodoma.

(Genesi 14:21-24 “Poi il re di Sodoma disse ad Abramo: «Dammi le persone, e prendi i beni per te». 22 Ma Abramo rispose al re di Sodoma: «Ho alzato la mia mano all’Eterno, il Dio Altissimo, padrone dei cieli e della terra, 23 che non avrei preso niente di ciò che ti appartiene, neppure un filo o un legaccio dei calzari, perché tu non abbia a dire: “Io ho arricchito Abramo”. 24 Non prenderò nulla per me ad eccezione di ciò che hanno mangiato i giovani e la parte che spetta agli uomini che sono venuti con me: Aner, Eshkol e Mamre; lascia che essi prendano la loro parte».”)

Non c’è nessun passo della Bibbia che dice che Abramo diede “la decima” parte della sua proprietà a qualcuno. Inoltre, il voto di Giacobbe è il contrario di ciò che alcune denominazioni cristiane insegnano: invece di dare la decima parte della sua proprietà prima di ricevere le benedizioni di Dio, Giacobbe giura che soltanto se Dio l’avrà benedetto e riportato a casa di suo padre, solo allora avrebbe dato la decima a Dio.

“Genesis 28:2-220 Poi Giacobbe fece un voto dicendo: «Se DIO sarà con me e mi proteggerà durante questo viaggio che faccio, se mi darà pane da mangiare e vesti da coprirmi, 21 e ritornerò alla casa di mio padre in pace, allora l’Eterno sarà il mio DIO; 22 e questa pietra che ho eretta come stele, sarà la casa di DIO; e di tutto quello che tu mi darai io ti darò la decima».”

Leggiamo in Genesi 32:13-15 che dopo 21 anni Giacobbe lascia la casa dello zio Labano molto benedetto con mogli, figli e animali ma da nessuna parte troviamo che Giacobbe abbia adempiuto il suo voto: nemmeno a chi avrebbe potuto dare la decima come rappresentante di Dio.

Il Deuteronomio insiste su questo carattere di riconoscenza, manifestato anche dal gioioso banchetto che ne accompagnava la presentazione (Deuteronomio, 12:18; 14:22-26; 12-15).

Le decime servivano a provvedere alle necessità del culto nel tempio ed erano concesse in proprietà ai Leviti (Numeri, 18:20-24). Questi, a loro volta, davano ai sacerdoti la decima di quel che possedevano (Numeri, 18:25-28; Neemia 10:37,38). Così, però, la decima perde il suo carattere di sacrificio di riconoscenza.

Nel Giudaismo la decima diventa oggetto di minuziose prescrizioni, cui i Farisei davano grande importanza. Gesù predica contro l’ipocrisia di pagare la decima della menta, dell’aneto e del comino e trascurare lo spirito dei precetti religiosi (Matteo, 23:23; Luca, 18:12).

Nella chiesa apostolica non si trovano esempi di contributi ecclesiastici fissi ed obbligatori, ispirati all’antico uso delle decime.

in Atti 2 si dice invece che le prime comunità cristiane mettevano in comune tutte le proprietà non solo la decima del loro guadagno.

Non vi è nessun esempio nel Nuovo Testamento di cristiani sotto il Nuovo Patto che osservano la legge della decima. In un testo extra-biblico chiamato “didachè” [1] troviamo dei consigli dati ai destinatari dello scritto di prendere “le primizie di tutti i prodotti del torchio e della messe, dei buoi e delle pecore e [darle] ai profeti, perché essi sono i vostri Sommi Sacerdoti”.

«

Ogni vero profeta che vuole stabilirsi presso di voi è degno del suo nutrimento.

Così pure il vero insegnante è degno, come l’operaio, del suo nutrimento.

Prenderai perciò le primizie di tutti i prodotti del torchio e della messe, dei buoi e delle pecore e le darai ai profeti, perché essi sono i vostri Sommi Sacerdoti.

Se però non avete un profeta, date ai poveri.

Se fai il pane, prendi la primizia e dà secondo il precetto.

E così, se apri un’anfora di vino o di olio, prendi le primizie e dalle ai profeti.

Del denaro, del vestiario e di tutto quello che possiedi, prendi poi le primizie come ti sembra più opportuno e dà secondo il precetto. »

(Didachè, cap. 13)

È importante non confondere “le primizie” con “le decime”: le prime erano un’offerta di una piccola parte del raccolto non legata al concetto di una percentuale dell’intero raccolto. È interessante che né il pastore, né l’apostolo, né l’evangelista vengono menzionati qui; soltanto profeta e insegnante e la quantità è stabilita con l’espressione “come ti sembra più opportuno” (13:7). Inoltre la Didachè aggiunge: “Se però non avete un profeta, date ai poveri.” (Didachè 13:4)

Altri passi della Didachè sul dare includono:

« Se grazie al lavoro delle tue mani possiedi (qualche cosa), donerai in espiazione dei tuoi peccati. Darai senza incertezza, e nel dare non ti lagnerai; conoscerai, infatti, chi è colui che dà una buona ricompensa. Non respingerai il bisognoso, ma farai parte di ogni cosa al tuo fratello e non dirai che è roba tua. Infatti, se partecipate in comune ai beni dell’immortalità, quanto più non dovete farlo per quelli caduchi? »

(Didachè, cap. 4:6-8)

« Se qualcuno dicesse per ispirazione: dammi del denaro o qualche altra cosa, non gli darete ascolto; ma se dicesse di dare per altri che hanno bisogno, nessuno lo giudichi. »

(Didachè, cap. 11:12)

« Chiunque, poi, viene nel nome del Signore, sia accolto. In seguito, dopo averlo messo alla prova, lo potrete conoscere, poiché avrete senno quanto alla destra e alla sinistra. Ma se colui che giunge è di passaggio, aiutatelo secondo le vostre possibilità; non dovrà però rimanere presso di voi che due o tre giorni, se ce ne fosse bisogno. Nel caso che volesse stabilirsi presso di voi e che esercitasse un mestiere, lavori e mangi. Se invece non ha alcun mestiere, con il vostro buon senso cercate di vedere come possa un cristiano vivere tra voi senza stare in ozio. Se non vuole comportarsi in questo modo, è uno che fa commercio di Cristo. Guardatevi da gente simile. »

(Didachè, cap. 12:1-5)

Raramente si fa uso di questi passi nei pulpiti di oggi quando si predica sul dare.

Con il V ed il VI secolo, la pratica della decima si stabilisce in tutta la Chiesa occidentale. Nell’VIII secolo, i governanti carolingi rendono la decima parte della legge civile.

Con il XII secolo i monaci, ai quali prima era stato proibito di ricevere decime mentre era loro richiesto di pagarle per poterne in parte godere, furono liberati dall’obbligo del pagamento. Sorgono così controversie sulle decime quando il popolo cerca di evadere il pagamento mentre altri cercavano di appropriarsi di queste entrate.

Le decime medioevali erano suddivise in prediali, dovute dai frutti della terra, personali, dovute dal lavoro; miste, dovute dal prodotto del bestiame. A loro volta queste ultime erano divise in grandi (derivate dal grano, dal fieno e dal legno) destinate al rettore o al curato della parrocchia; e piccole, da altre decime prediali, più le miste e le personali che andavano al parroco.

Il verso dantesco di elogio a San Domenico è di non aver richiesto le decime che sono dei poveri di Dio.

In Inghilterra, soprattutto nel XVI secolo e nel XVII secolo, la prescrizione delle decime era fonte di intensi conflitti, dato che la Chiesa di Stato per sopravvivere dipendeva dalle decime. I puritani inglesi ed altri volevano l’abolizione delle decime in favore di contributi volontari per il sostegno del clero. La questione delle decime, però, fa sorgere dispute senza fine ed amarezza, il che è concausa della Guerra civile inglese. Dopo la guerra civile, la decima legislativa sopravvive in Inghilterra fino al XX secolo.

Dalla fine del XVIII secolo e nel corso del XIX secolo le decime ecclesiastiche furono abolite nella maggior parte dei Paesi europei. In Francia la tassa fu abolita nel 1789, in Portogallo nel 1832, in Spagna nel 1841, in Irlanda nel 1871, in Italia nel 1887. In Inghilterra, nel 1836 la decima sui terreni fu convertita in un canone annuale da pagare alla parrocchia; nel 1936 la tassa fu abolita e sostituita da un’imposta annuale da versare allo Stato fino al 1996[2].

Oggi le legislazioni di alcuni Paesi europei prevedono l’esistenza di un’imposta ecclesiastica come la Kirchensteuer in Germania, che è pagata obbligatoriamente dai fedeli che sono iscritti negli elenchi di appartenenza alle religioni riconosciute dallo Stato. Altri Paesi prevedono invece il versamento alle religioni riconosciute dallo Stato di una quota del gettito fiscale in base alle scelte effettuate dai contribuenti, che in Italia corrisponde all’otto per mille.

 

E’ ora di ripulire questi patti che non sappiamo più di avere, così da tornare padroni della nostra energia, della nostra relazione con il denaro, e soprattutto del nostro rapporto con Dio, perchè la DECIMA può e deve SOLO andare a lui.

Io (nome e cognome) in qualità di uomo/donna adulto/a,

Chiedo che tutti i patti di DECIMA fatti in questa esistenza, e in tutte le mie precedenti incarnazioni
dall’inizio del tempo fino ad ora,
in ogni realtà, tempo, spazio e dimensione tra i tempi,
da me, dalla mia famiglia o dai miei antenati,
vengano onoranti nel passato ma sciolti ora e per sempre,
per me e per tutte le persone coinvolte,
affinchè tutte le parti vengano liberate da questo vincolo di decima,
nel nostro massimo bene supremo,
nel più alto e migliore dei modi,
e che vengano sciolte e cancellate tutte le conseguenze del patto,
in questa vita, in tutte le precedenti vite, e in tutte le vite future, mie e della mia famiglia
e che tutti i miei progetti e i miei guadagni
vengano liberati da questo debito con gli uomini
e tornino sotto la benedizione di Dio
con tutta la mia gratitudine.
Chiedo che questo venga fatto ora, per sempre e per l’eternità,
con l’aiuto dell’Arcangelo Michele.
Grazie
E’ fatto
E’ fatto
E’ fatto
Sono libero.
Questa liberazione dal patto di decima si può fare una volta sola se senti che ti arriva nel profondo, oppure ogni giorno, finchè non senti che qualcosa avviene in te.

Non sempre si è pronti a lasciare andare l’attaccamento alla povertà perchè per l’ego è un’identificazione potente.

Però ricorda che non liberi solo te stesso, ma anche tutte le persone coinvolte, la tua famiglia e i tuoi figli.
Forse, se ancora credi di non meritare la felicità, vale la pena rischiare di essere felice sapendo che lo fai anche per le persone che ami…

 

occhio di bue (castagne) per eliminare negativita’

Pubblicato 16/09/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

 

“L’occhio di bue” viene usato nelle case insieme al sale grosso per scongiurare le energie negative.
Di solito è usato come amuleto contro l’invidia e il “malocchio” e contro la negatività che può essere inviata da terzi a casa nostra.

Come usarlo:

1- Può essere usato all’interno di una borsa di stoffa nera, che dovrebbe essere sempre con la persona. Nella borsa puoi anche aggiungere un po ‘di sale marino, un po’ di ruta e un po ‘di rosmarino.

2- A casa, può essere messo in un bicchiere d’acqua, fungendo così da “allarme” preventivo. Di solito quando il seme esplode, è segno che qualcuno ha inviato energie negative contro la casa o i suoi abitanti. Se l’acqua nel bicchiere diventa nera o di colore scuro, è un segno che la negatività in questione è forte e distruttiva.

3- A casa, il seme può anche essere collocato in una piccola borsa di stoffa nera e appeso dietro la porta d’ingresso, oppure può essere sparso in tutta la casa.

proteggiamoci…vi abbraccio, ROSY.

bagno per ottenere qualsiasi cosa desideri BY ROSY

Pubblicato 16/09/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

Un bicchiere americano di riso crudo
Una vaschetta con due litri d’acqua
Metti il riso nella vaschetta con acqua e fai le tue richieste mentre macera il riso. Lascia riposare per almeno due ore.filtra il riso  e con ‘ acqua fai il tuo bagno normalmente, versando dal collo in giù l’acqua del riso.
Il riso che è stato filtrato può metterlo in una pianta, giardino o ai piedi di un albero bello, fiorito o secolare
P-S- È importante che si faccia la doccia la sera prima di  dormire

N.B. È un ottimo bagno per l’apertura dei percorsi in tutte le aree della vita, soprattutto nel settore finanziario e occupazione, fallo IN luna piena 🌛🌝🌜

calendario lunare Giugno 2019

Pubblicato 01/06/2019 da cartomanziaeritualibyrosy


 

Data 2019 Fase lunare Segno lunare Organi influenzati dalla luna corrente Chirurgia
Sab 1 Giu Luna calante ToroToro Collo, corde vocali, gola, laringe, tonsille Si (i)
Dom 2 Giu Luna calante
dalle 11:48

GemelliGemelli

Spalle, braccia, mani, bronchi, polmoni Si (i)
Lun 3 Giu LUNA NUOVA 
alle 10:01
GemelliGemelli Spalle, braccia, mani, bronchi, polmoni No
Mar 4 Giu Luna crescente GemelliGemelli

dalle 16:17
CancroCancro
Spalle, braccia, mani, bronchi, polmoni No
Mer 5 Giu Luna crescente CancroCancro Stomaco, mucose, ovaia, basso ventre No
Gio 6 Giu Luna crescente CancroCancro

dalle 19:16
LeoneLeone
Stomaco, mucose, ovaia, basso ventre No
Ven 7 Giu Luna crescente LeoneLeone Cuore, aorta, circolazione sanguigna, pressione No
Sab 8 Giu Luna crescente LeoneLeone

dalle 21:45
VergineVergine
Cuore, aorta, circolazione sanguigna, pressione No
Dom 9 Giu Luna crescente VergineVergine Pancreas, intestino tenue, digestione No
Lun 10 Giu Primo quarto VergineVergine Pancreas, intestino tenue, digestione No
Mar 11 Giu Gibbosa crescente
dalle 00:29

BilanciaBilancia

Reni, uretere, vescica urinaria, vene, pelle No
Mer 12 Giu Gibbosa crescente BilanciaBilancia Reni, uretere, vescica urinaria, vene, pelle No
Gio 13 Giu Gibbosa crescente
dalle 04:03

ScorpioneScorpione

Genitali, retto, ano, uretra, prostata No
Ven 14 Giu Gibbosa crescente ScorpioneScorpione Genitali, retto, ano, uretra, prostata No
Sab 15 Giu Gibbosa crescente
dalle 09:03

SagittarioSagittario

Fegato, coscia, muscoli lombari No
Dom 16 Giu Gibbosa crescente SagittarioSagittario Fegato, coscia, muscoli lombari No
Lun 17 Giu LUNA PIENA 
alle 08:30
SagittarioSagittario

dalle 16:14
CapricornoCapricorno
Fegato, coscia, muscoli lombari NO!
Mar 18 Giu Gibbosa calante CapricornoCapricorno Ginocchia, spina dorsale, pelle, capelli Si (i)
Mer 19 Giu Gibbosa calante CapricornoCapricorno Ginocchia, spina dorsale, pelle, capelli Si (i)
Gio 20 Giu Gibbosa calante
dalle 02:01

AcquarioAcquario

Polpaccio, caviglia, talloni Si (i)
Ven 21 Giu Gibbosa calante AcquarioAcquario Polpaccio, caviglia, talloni Si (i)
Sab 22 Giu Gibbosa calante AcquarioAcquario

dalle 14:02
PesciPesci
Polpaccio, caviglia, talloni Si (i)
Dom 23 Giu Gibbosa calante PesciPesci Piedi, dita dei piedi, ipofisi Si (i)
Lun 24 Giu Gibbosa calante PesciPesci Piedi, dita dei piedi, ipofisi Si (i)
Mar 25 Giu Ultimo quarto
dalle 02:38

ArieteAriete

Testa, denti, lingua, pene, arterie Si (i)
Mer 26 Giu Luna calante ArieteAriete Testa, denti, lingua, pene, arterie Si (i)
Gio 27 Giu Luna calante ArieteAriete

dalle 13:32
ToroToro
Testa, denti, lingua, pene, arterie Si (i)
Ven 28 Giu Luna calante ToroToro Collo, corde vocali, gola, laringe, tonsille Si (i)
Sab 29 Giu Luna calante ToroToro

dalle 21:09
GemelliGemelli
Collo, corde vocali, gola, laringe, tonsille Si (i)
Dom 30 Giu Luna calante GemelliGemelli Spalle, braccia, mani, bronchi, polmoni Si (i)
 fonte.it.astro-seek.com/

Antico Rituale Greco dell’Amore

Pubblicato 28/05/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

QUANDO OPERARE:

VENERDI LUNA CRESCENTE

OCCORRENTE:

  • Sette petali di papavero freschi
  • Farina integrale quanto basta
  • Acqua quanto basta
  • Una foto della persona che vuoi fare innamorare
  • Un barattolo di vetro
  • Una candela rossa

PROCEDIMENTO:

  • rilassarti.
    1. Impasta la farina integrale con l’acqua fino ad ottenere una pasta di consistenza morbida, non appiccicosa.
    2. Con l’impasto che hai creato plasma un pane a forma di cuore.
    3. Inserisci uno ad uno i sette petali di papavero dentro il panetto recitando per ognuno questa formula: “Agape Me Agapi Amos! (nome della persona che vuoi fare innamorare) Innamorati di me! Amami intensamente! Desiderami! Agape Me Agapi Amos!”
    4. Cuoci il pane fino a farlo diventare molto secco e abbrustolito.
    5. Metti la foto della persona che vuoi fare innamorare dentro il barattolo di vetro.
    6. Sbriciola il pane dentro il barattolo di vetro recitando questa formula magica per sette volte: “Agape Me Agapi Amos! (nome della persona che vuoi fare innamorare) sette volte innamorato/a di me! Agape Me Agapi Amos!”
    7. Conserva il barattolo sotto il tuo letto per sette notti.
    8. Passati sette giorni getta il pane sbriciolato in un torrente e brucia la fotografia con la fiamma di una candela rossa recitando queste parole: “Agape Me Agapi Amos! Il mio amore è un fuoco e ti divora! Del nostro amore è finalmente giunta l’ora!”

incantesimo di pulizia spirituale

Pubblicato 09/05/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

 

Gli incantesimi di pulizia spirituale efficaci al 100%  sono molti i modi in cui puoi migliorare la tua spiritualità. Ma i più efficaci sono il sale, l’uovo, i cristalli e i rituali con il bagno. Per completare tutti questi tipi di purificazione ci sono specifici rituali che puoi seguire come indicato dall’ operatrice esoterica (in questo caso ovviamene sai io 🙂 o dal guaritore spirituale.(IN QUESTO CASO IO )

Se siete nuovi a questo, ecco  i tipi di pulizia a cui sarete introdotti, anche se la pulizia del sale è LA più preziosa e la  più facile.   Sta a te decidere quale tipo usare a causa della quantità di negatività che vuoi spostare. (Ad esempio, fantasmi, demoni e qualsiasi negatività intorno a te.)

Gli incantesimi di pulizia spirituale efficaci al 100%

Quando ho parlato della pulizia del sale intendo lo stesso sale Che usate nel vostro cibo,  Questo è principalmente usato quando proteggete la vostra casa contro la negatività. Come incantesimi lanciati su di voi, malocchio e molto altro ancora. È anche usato per proteggersi da ogni male che potrebbe venire a voi, alla vostra casa o alla vostra famiglia. Quando si usa la pulizia del sale dovrete  fare un semplice rituale. Poi dopo le seguenti parole lo cospargerete  intorno alla vostra  casa. “Io (il  nome) invito lo spirito del sale a proteggere la mia famiglia, il mio sé e la mia casa a rendere le mie intenzioni avverate”. Lasciare il sale in quel luogo specificato per tre giorni se il sale non  si dissolve , lavare il pavimento con acqua benedetta-

 

preghiera per vincere soldi by rosy

Pubblicato 15/04/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

In nome dell’acqua che tutto permea, dalla terra che tutto trasforma, dall’aria che tutto schiarisce, del fuoco che  tutto trasforma,..che io raggiunga senza indugio quello che più desidero ora… so che vincero ‘ molto di più, tanti soldi che nemmeno me stessa Sapra’ contare! Amen!
Gratitudine!
Nota: pubblicate subito,(in 3 posti diversi) che la vostra grazia sarà raggiunta!
Gratitudine, gratitudine, gratitudine…

ROSY.

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