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Il sonno dei gatti e la nostra protezione

Pubblicato 20/03/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

 

Forse ti sei già chiesto perché i gatti dormono così tanto. Beh, dopo molte ricerche, ho trovato qualcosa sull’argomento interessante…

La prima scoperta è stata che i gatti dormono molto perché hanno bisogno di ripristinare le energie che perdono mentre fanno la pulizia dell’ambiente. Questa non è una novità, perché già nell’antico Egitto erano e sono ancora considerati animali sacri, perché simboleggiano esattamente questo: la pulizia, l’igiene, sia dell’ambiente che della loro stesso.

Oltre a seppellire le feci e a fare la pulizia del proprio corpo, i gatti riescono a vedere ciò che ci passa impercettibile alla visione, cioè energie negative che possono turbare l’ambiente, come quelle derivanti da mal guardato, invidia, rabbia, ecc. Trasforma queste energie in positive e mette anche in movimento le energie che sono ferme.

Prestate attenzione dove al vostro gatto piace dormire, di solito cercano luoghi in cui vi è una certa energia fermata, questa energia non è necessariamente negativa, ma non è nemmeno buona averla senza utilità. Così il gatto è in realtà, una specie di filtro, mentre dormono trasformano l’energia o la mettono in movimento.

È bello sapere che non tutta l’energia è negativa. E ‘ normale che il gatto si senta stanco a causa di questo esercizio quotidiano, indipendente dal tipo di energia, quindi ha bisogno di dormire 18 ore al giorno. In questo modo esso ri-carica la sua batteria per il giorno successivo. La cosa strana è che anche loro sognano, tutto il tempo mentre dormono e quando si svegliano ancora si sentono stanchi.

Lo sapevi?
Gatti adulti e sani passano il 15 % della loro vita nel sonno profondo. Nel sonno leggero per circa il 50 % della loro vita,.Tuttavia, passano dallo stato di sonno profondo a quello di allarme più veloce di qualsiasi specie.

Breve storia del gatto<3 ❤ ❤ ❤

Nel corso dei secoli i gatti hanno significato molto per noi. Furono amati e temuti; stimati come talismani e massacrati come agenti del male.
I primi gatti addomesticati sono stati utilizzati per il controllo dei parassiti, nell’antico Egitto, intorno a 3000 a. C.. gli egiziani sono rimasti colpiti da quegli straordinari cacciatori e li hanno considerati sacri. Lo chiamavano ” Miw “. quando il ” Miw ” moriva, i suoi padroni si mettevano  a lutto.. lo imbalsamavano, lo mettevano in un navicella di legno e lo portavano nel grande tempio di bast, il Dio-Gatto, a bubastis.
Dall’Egitto i gatti sono stati portati in Italia e più tardi per l’Europa intera, conquistando estimatori in vari posti. Nel Medioevo, però, la loro fortuna è cambiata.
Il legame dei gatti con i culti pagani ha scatenato una campagna della Chiesa contro di loro. I superstiziosi credevano che le streghe potessero trasformarsi in gatti che spesso venivano bruciati vivi dai cristiani, che li consideravano agenti del male.
La carenza di gatti ha fatto sì che i topi si spargessero e disperdessero la peste in tutta Europa. Solo dopo…quando , man mano che la loro utilità è stata nuovamente riconosciuta, la cattiva fama è andata scomparendo. Nel XVIII secolo era già presenza costante nelle famiglie e alla fine del XIX secolo cominciò a partecipare alle prime esposizioni.

Gatti e streghe

Gli animali sono sempre legati alla stregoneria, soprattutto il ” gatto nero “. i gatti e altri esseri così chiamati ” familiari ”  o “famiglio” servivano in realtà, come prova nei processi di streghe del XVII secolo.
Gli animali svolgevano quindi diversi ruoli nei miti pagani e nelle pratiche religiose della vecchia Europa e alcune superstizioni legate alle capacità magiche di questi animali sono sopravvissute dopo la cristianizzazione.
La dottrina della Chiesa ha sempre incoraggiato le persone a discernere l’ombra di Satana in qualsiasi legame con l’ animale.

Quattro mila anni fa i gatti amati e sacri già nell’antico Egitto sono stati oggetto di culto religioso e questo per esempio poteva essere visto nelle feste che celebrava la dea di testa di gatta, “bast” che comprendevano musica, danza e rituali sessuali E se qualcuno commette l’errore di uccidere un gatto, questa persona potreva anche essere giustiziata.

Si diceva anche che la dea romana ” Diana ” assumeva una forma felina .

Cosa ha messo fine all’adorazione dei gatti? Il Cristianesimo che ha invaso l’Europa e aveva la determinazione di ripudiare tutti gli aspetti di paganesimo e di questi animali amati ..non era altro che piccole forme di “demoni”.

Curiosi sicuramente, questi casi che ho selezionato… vedi:
*Nel 1566 in Inghilterra un gatto di macchie nere chiamato “Sathan” è diventato un personaggio di grande importanza nel processo di Elizabeth Francis. I promotori dicevano che sathan aveva compiuto molti compiti magici per Francis. Il gatto faceva crescere i pascoli di erbe  per la sua padrona e attiava i suoi pretendenti ..ed egli fu anche ritenuto responsabile della morte di uno dei suoi amanti, che aveva annoiato la sua padrona. E per completare in modo decisivo, dicevano i testimoni che per premiare il gatto, Francis Gli dava una goccia del suo sangue.

*Un altro caso è stato un processo nel 1618 in cui si è parlato della partecipazione di un gatto nella magia che avrebbe mandato margaret e philippa flower in carcere. Margaret ha confessato di aver ripulito i guanti delle sue presunte vittime nella pancia del suo gatto. Il destino del gatto di Margaret Non è stato registrato da nessuna parte, ma molti parenti di streghe condannate sono stati bruciati vivi.

In questa grande galleria di casi delle streghe inglesi a metà del 1500, volantini venivano distribuiti per le strade dimostrando che ci sarebbe stato un processo per la condanna di qualche presunta strega .. cosi fu.

*Elizabeth Sawyer di Edmonton, impiccata nel 1621, fu una delle rare streghe inglesi a confessare relazioni col diavolo. Ha dichiarato che questo gli era apparso  E Più tardi, il diavolo si sarebbe manifestato come un gatto che si Rannicchiava in una tetta soprannaturale.

grazie per essere arrivati fin qui..

buona navigazione sul mio blog.

ROSY.

superstizioni e credenze popolari varie by rosy.

Pubblicato 10/12/2013 da cartomanziaeritualibyrosy

 

Quando si porta il regalo agli sposi e vengono offerti confetti, questi non si mangiano prima della cerimonia, perché ciò porta male agli sposi.

Non incrociare coltelli a tavola

Non si deve accendere la sigaretta in tre: il più piccolo morirebbe.

Non bisogna essere in tredici a tavola: il più piccolo andrebbe incontro a disgrazia o morte;

Antidoto: basta aggiungere una 14ª posata.

A tavola non sedersi all’angolo: si rischia di non sposarsi (è più un detto scherzoso, che un’autentica credenza)

Se si rompe uno specchio si hanno sette anni di disgra­zie.

La sposa, il giorno del suo matrimonio, deve indossare una cosa nuova, una cosa vecchia, una cosa usata, una cosa prestata, una cosa azzurra.

Se di prima mattina s’incontra un prete, la giornata non si svolge bene.

Se, uscendo per la strada, s’incontra una sposa, è sfortuna; se s’incontra un corteo funebre, è fortuna.

Quando passa un corteo funebre si tocca ferro.

Se cade olio per terra, è un segno di chiara disgrazia (numerosi sono gli aneddoti che a proposito vengono raccontati).

Il vino che cade per terra, invece, è premonitore di fatti fortunati.

Si cambia strada quando s’incontra un gatto nero.

Naturalmente si eviterà di fare qualcosa di importante il Venerdì 17: è sempre consigliabile rimandare ad altra data.

Se si vede una mosca grossa girare per la camera, è segno che stanno per arrivare delle persone.

La buffa è “malu nunziu” (l’incontrarla costituisce cattivo presagio)

Non incrociare coltelli a tavola

Non poggiare il cappello su letto

Non incrociare le mani durante il saluto (“Nun facemu cruci”).

Non passare sotto la scala a pioli

Non si deve preparare il letto della sposa in tre: il più piccolo morirebbe.

Non si prestano aghi: provocherebbe inimicizie.

Due bambini che non hanno superato il primo anno di vita non devono sfiorarsi.

…………..altre credenze popolari……

Pubblicato 27/05/2013 da cartomanziaeritualibyrosy

Non incrociare coltelli a tavola

Non poggiare il cappello su letto

Non incrociare le mani durante il saluto (“Nun facemu cruci”).

Non passare sotto la scala a pioli

Non si deve preparare il letto della sposa in tre: il più piccolo morirebbe.

Non si prestano aghi: provocherebbe inimicizie.

Due bambini che non hanno superato il primo anno di vita non devono sfiorarsi.

Non si deve accendere la sigaretta in tre: il più piccolo morirebbe.

Non bisogna essere in tredici a tavola: il più piccolo andrebbe incontro a disgrazia o morte;

Antidoto: basta aggiungere una 14ª posata.

A tavola non sedersi all’angolo: si rischia di non sposarsi (è più un detto scherzoso, che un’autentica credenza)

Se si rompe uno specchio si hanno sette anni di disgra­zie.

La sposa, il giorno del suo matrimonio, deve indossare una cosa nuova, una cosa vecchia, una cosa usata, una cosa prestata, una cosa azzurra.

Se di prima mattina s’incontra un prete, la giornata non si svolge bene.

Se, uscendo per la strada, s’incontra una sposa, è sfortuna; se s’incontra un corteo funebre, è fortuna.

Quando si porta il regalo agli sposi e vengono offerti confetti, questi non si mangiano prima della cerimonia, perché ciò porta male agli sposi.

Quando passa un corteo funebre si tocca ferro.

Se cade olio per terra, è un segno di chiara disgrazia (numerosi sono gli aneddoti che a proposito vengono raccontati).

Il vino che cade per terra, invece, è premonitore di fatti fortunati.

Si cambia strada quando s’incontra un gatto nero.

Naturalmente si eviterà di fare qualcosa di importante il Venerdì 17: è sempre consigliabile rimandare ad altra data.

Se si vede una mosca grossa girare per la camera, è segno che stanno per arrivare delle persone.

La buffa è “malu nunziu” (l’incontrarla costituisce cattivo presagio)

Credenze popolari varie…..

Pubblicato 27/05/2013 da cartomanziaeritualibyrosy

 

AGLIO – Metterne un festone sopra la porta allontanava le malattie, gli spiriti maligni e… i vampiri!
LE BELLE SIGNORE – Erano donne che, di notte, uscivano sotto forma di spirito e andavano in giro. Entravano nelle case attraverso fessure o il buco della serratura. Potevano fare sia del bene sia del male.
GATTO NERO – Nell’antico Egitto il gatto era ritenuto sacro, ma nel Medioevo decadde ad animale diabolico. I gatti neri, infatti, furono identificati con il satanico e, per questo motivo, venivano cacciati e uccisi.
ORECCHIO – Avvertire ronzii o fischi all’orecchio vuol dire che qualcuno parla bene o male di noi.
INCROCIARE – Vietato fare croci con scarpe, posate o altri oggetti: porta sfortuna perché, in epoca medievale, era considerata un’offesa alla croce di Cristo.
VENERDÌ – “Né di Venere né di Marte, non si sposa non si parte, né si dà principio all’arte”, consiglia un proverbio.

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