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I PATTI DI DECIMA

Pubblicato 17/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

I Patti di Decima vengono fatti nelle nostre vite precedenti

Si può presupporre di aver stipulato un qualche patto di Decima nelle vite precedenti quando :

-I soldi arrivano ma qualcosa sembra portarli via.

-Ti senti sempre in debito anche se non sai perché o con chi.

-Aspetti che da un momento all’altro ti arrivi un pagamento che invece non arriva mai.

-Senti che per quanti sforzi fai ti arriva sempre meno di quello che ti spetta.

-I tuoi progetti non si realizzano mai o si bloccano di continuo senza dare frutti.

Cos’è il patto di decima.

La decima, riconosciuta anche nelle pratiche spirituali o esoteriche, è la percentuale dei guadagni da destinare a Dio, sotto forma di beneficenza o offerte. E’ solo ed esclusivamente per Dio ( Non inteso come Dio della religione Cristiana – ci tengo a sottolinearo – ma come Dio unico a prescindere dalla propria religione e/o credo )

E’ il modo di riconoscere la gratitudine per ciò che ci ha dato, per l’aiuto e la guida nel raggiungere il guadagno.

E’ un modo per mettere a tacere il senso di colpa che spesso si prova nel ricevere, nell’essere felici e che ci sabota distruggendo in un attimo i risultati positivi.

E’ ciò che ci mette al riparo da inganni, maldicenze, invidie, malefici.

Per questo deve essere solo ed esclusivamente di Dio.

CHI ACCETTA DI PAGARE:

Diventa debitore per sempre, sempre si sentirà in debito.

Sempre una parte di ciò che guadagna gli scivolerà via per andare al “creditore” anche se non esiste più fisicamente e non si ricorda il patto.

Una parte, la più grossa, scivolerà via perchè niente viene riconosciuto a Dio, quindi nessun progetto va a buon fine.

Energeticamente si crea un gancio che gli porta via energia (denaro in forma sottile, eterea).

CHI ACCETTA DI RICEVERE LA DECIMA:

Si mette al posto di Dio.

Per sempre sarà costretto a prendere su di sé il destino dei suoi allievi, o delle persone che lavorano per e con lui, senza un guadagno adeguato.

Si sentirà in dovere di dare ricevendo poco indietro, sperando in maggiori guadagni futuri che non arrivano mai.

Nella speranza di ricevere ciò che gli spetta, continuerà a dare molto più di quanto richiesto, creando delle dipendenze emotive/energetiche con gli altri in questo gioco del “per sempre mi sarai debitore”.

E’ ora di ripulire questi patti che non sappiamo più di avere, così da tornare padroni della nostra energia, della nostra relazione con il denaro, e soprattutto del nostro rapporto con Dio, perché la DECIMA può e deve SOLO andare a lui.

Per sciogliere questi patti puoi chiedere l’aiuto dell’Arcangelo Michele che recida i cavi che ti vincolano alle persone coinvolte, in questa esistenza e nelle precedenti, e poi afferma con convinzione dentro di te:

Io (nome e cognome) in qualità di uomo/donna adulto/a,

Chiedo che tutti i patti di DECIMA fatti in questa esistenza, e in tutte le mie precedenti incarnazioni

dall’inizio del tempo fino ad ora,

in ogni realtà, tempo, spazio e dimensione tra i tempi,

da me, dalla mia famiglia o dai miei antenati,

vengano onoranti nel passato ma sciolti ora e per sempre,

per me e per tutte le persone coinvolte,

affinché tutte le parti vengano liberate da questo vincolo di decima,

nel nostro massimo bene supremo,

nel più alto e migliore dei modi,

e che vengano sciolte e cancellate tutte le conseguenze del patto,

in questa vita, in tutte le precedenti vite, e in tutte le vite future, mie e della mia famiglia

e che tutti i miei progetti e i miei guadagni

vengano liberati da questo debito con gli uomini

e tornino sotto la benedizione di Dio

con tutta la mia gratitudine.

Chiedo che questo venga fatto ora, per sempre e per l’eternità,

con l’aiuto dell’Arcangelo Michele.

Grazie

E’ fatto

E’ fatto

E’ fatto

Sono libero.

Questa liberazione dal patto di decima si può fare una volta sola se senti che ti arriva nel profondo, oppure ogni giorno, finché non senti che qualcosa avviene in te.

Non sempre si è pronti a lasciare andare l’attaccamento alla povertà perché per l’ego è un’identificazione potente.

La decima è un tributo di un “decimo”, che è esistito fin dall’antichità.

Nell’antica Roma, era la decima parte del reddito che l’agricoltore doveva all’erario come imposta.

Nella Bibbia, la decima (in ebraico מעשׂר, ma‛ăśêr, in greco δεκάτη, dekatē) era una tassa imposta sugli agricoltori e allevatori di bestiame della decima parte dei prodotti del suolo e del gregge per sostenere i Leviti e i sacerdoti. (Levitico, 27:30-32).

Alcuni affermano che la decima era già praticata in tempi antichissimi come segno di riconoscenza a Dio dal quale proviene ogni cosa (Genesi, citando gli episodi di Abramo e Melchisedek e il voto di Giacobbe in Genesi capitoli 14 e 28 14:20; 28:22). Comunque, nel episodio di Genesi 14, Abramo diede la decima parte del bottino di guerra a Melchisedek, non della sua proprietà personale, e inoltre restituì il 90% del bottino al re di Sodoma.

(Genesi 14:21-24 “Poi il re di Sodoma disse ad Abramo: «Dammi le persone, e prendi i beni per te». 22 Ma Abramo rispose al re di Sodoma: «Ho alzato la mia mano all’Eterno, il Dio Altissimo, padrone dei cieli e della terra, 23 che non avrei preso niente di ciò che ti appartiene, neppure un filo o un legaccio dei calzari, perché tu non abbia a dire: “Io ho arricchito Abramo”. 24 Non prenderò nulla per me ad eccezione di ciò che hanno mangiato i giovani e la parte che spetta agli uomini che sono venuti con me: Aner, Eshkol e Mamre; lascia che essi prendano la loro parte».”)

Non c’è nessun passo della Bibbia che dice che Abramo diede “la decima” parte della sua proprietà a qualcuno. Inoltre, il voto di Giacobbe è il contrario di ciò che alcune denominazioni cristiane insegnano: invece di dare la decima parte della sua proprietà prima di ricevere le benedizioni di Dio, Giacobbe giura che soltanto se Dio l’avrà benedetto e riportato a casa di suo padre, solo allora avrebbe dato la decima a Dio.

“Genesis 28:2-220 Poi Giacobbe fece un voto dicendo: «Se DIO sarà con me e mi proteggerà durante questo viaggio che faccio, se mi darà pane da mangiare e vesti da coprirmi, 21 e ritornerò alla casa di mio padre in pace, allora l’Eterno sarà il mio DIO; 22 e questa pietra che ho eretta come stele, sarà la casa di DIO; e di tutto quello che tu mi darai io ti darò la decima».”

Leggiamo in Genesi 32:13-15 che dopo 21 anni Giacobbe lascia la casa dello zio Labano molto benedetto con mogli, figli e animali ma da nessuna parte troviamo che Giacobbe abbia adempiuto il suo voto: nemmeno a chi avrebbe potuto dare la decima come rappresentante di Dio.

Il Deuteronomio insiste su questo carattere di riconoscenza, manifestato anche dal gioioso banchetto che ne accompagnava la presentazione (Deuteronomio, 12:18; 14:22-26; 12-15).

Le decime servivano a provvedere alle necessità del culto nel tempio ed erano concesse in proprietà ai Leviti (Numeri, 18:20-24). Questi, a loro volta, davano ai sacerdoti la decima di quel che possedevano (Numeri, 18:25-28; Neemia 10:37,38). Così, però, la decima perde il suo carattere di sacrificio di riconoscenza.

Nel Giudaismo la decima diventa oggetto di minuziose prescrizioni, cui i Farisei davano grande importanza. Gesù predica contro l’ipocrisia di pagare la decima della menta, dell’aneto e del comino e trascurare lo spirito dei precetti religiosi (Matteo, 23:23; Luca, 18:12).

Nella chiesa apostolica non si trovano esempi di contributi ecclesiastici fissi ed obbligatori, ispirati all’antico uso delle decime.

in Atti 2 si dice invece che le prime comunità cristiane mettevano in comune tutte le proprietà non solo la decima del loro guadagno.

Non vi è nessun esempio nel Nuovo Testamento di cristiani sotto il Nuovo Patto che osservano la legge della decima. In un testo extra-biblico chiamato “didachè” [1] troviamo dei consigli dati ai destinatari dello scritto di prendere “le primizie di tutti i prodotti del torchio e della messe, dei buoi e delle pecore e [darle] ai profeti, perché essi sono i vostri Sommi Sacerdoti”.

«

Ogni vero profeta che vuole stabilirsi presso di voi è degno del suo nutrimento.

Così pure il vero insegnante è degno, come l’operaio, del suo nutrimento.

Prenderai perciò le primizie di tutti i prodotti del torchio e della messe, dei buoi e delle pecore e le darai ai profeti, perché essi sono i vostri Sommi Sacerdoti.

Se però non avete un profeta, date ai poveri.

Se fai il pane, prendi la primizia e dà secondo il precetto.

E così, se apri un’anfora di vino o di olio, prendi le primizie e dalle ai profeti.

Del denaro, del vestiario e di tutto quello che possiedi, prendi poi le primizie come ti sembra più opportuno e dà secondo il precetto. »

(Didachè, cap. 13)

È importante non confondere “le primizie” con “le decime”: le prime erano un’offerta di una piccola parte del raccolto non legata al concetto di una percentuale dell’intero raccolto. È interessante che né il pastore, né l’apostolo, né l’evangelista vengono menzionati qui; soltanto profeta e insegnante e la quantità è stabilita con l’espressione “come ti sembra più opportuno” (13:7). Inoltre la Didachè aggiunge: “Se però non avete un profeta, date ai poveri.” (Didachè 13:4)

Altri passi della Didachè sul dare includono:

« Se grazie al lavoro delle tue mani possiedi (qualche cosa), donerai in espiazione dei tuoi peccati. Darai senza incertezza, e nel dare non ti lagnerai; conoscerai, infatti, chi è colui che dà una buona ricompensa. Non respingerai il bisognoso, ma farai parte di ogni cosa al tuo fratello e non dirai che è roba tua. Infatti, se partecipate in comune ai beni dell’immortalità, quanto più non dovete farlo per quelli caduchi? »

(Didachè, cap. 4:6-8)

« Se qualcuno dicesse per ispirazione: dammi del denaro o qualche altra cosa, non gli darete ascolto; ma se dicesse di dare per altri che hanno bisogno, nessuno lo giudichi. »

(Didachè, cap. 11:12)

« Chiunque, poi, viene nel nome del Signore, sia accolto. In seguito, dopo averlo messo alla prova, lo potrete conoscere, poiché avrete senno quanto alla destra e alla sinistra. Ma se colui che giunge è di passaggio, aiutatelo secondo le vostre possibilità; non dovrà però rimanere presso di voi che due o tre giorni, se ce ne fosse bisogno. Nel caso che volesse stabilirsi presso di voi e che esercitasse un mestiere, lavori e mangi. Se invece non ha alcun mestiere, con il vostro buon senso cercate di vedere come possa un cristiano vivere tra voi senza stare in ozio. Se non vuole comportarsi in questo modo, è uno che fa commercio di Cristo. Guardatevi da gente simile. »

(Didachè, cap. 12:1-5)

Raramente si fa uso di questi passi nei pulpiti di oggi quando si predica sul dare.

Con il V ed il VI secolo, la pratica della decima si stabilisce in tutta la Chiesa occidentale. Nell’VIII secolo, i governanti carolingi rendono la decima parte della legge civile.

Con il XII secolo i monaci, ai quali prima era stato proibito di ricevere decime mentre era loro richiesto di pagarle per poterne in parte godere, furono liberati dall’obbligo del pagamento. Sorgono così controversie sulle decime quando il popolo cerca di evadere il pagamento mentre altri cercavano di appropriarsi di queste entrate.

Le decime medioevali erano suddivise in prediali, dovute dai frutti della terra, personali, dovute dal lavoro; miste, dovute dal prodotto del bestiame. A loro volta queste ultime erano divise in grandi (derivate dal grano, dal fieno e dal legno) destinate al rettore o al curato della parrocchia; e piccole, da altre decime prediali, più le miste e le personali che andavano al parroco.

Il verso dantesco di elogio a San Domenico è di non aver richiesto le decime che sono dei poveri di Dio.

In Inghilterra, soprattutto nel XVI secolo e nel XVII secolo, la prescrizione delle decime era fonte di intensi conflitti, dato che la Chiesa di Stato per sopravvivere dipendeva dalle decime. I puritani inglesi ed altri volevano l’abolizione delle decime in favore di contributi volontari per il sostegno del clero. La questione delle decime, però, fa sorgere dispute senza fine ed amarezza, il che è concausa della Guerra civile inglese. Dopo la guerra civile, la decima legislativa sopravvive in Inghilterra fino al XX secolo.

Dalla fine del XVIII secolo e nel corso del XIX secolo le decime ecclesiastiche furono abolite nella maggior parte dei Paesi europei. In Francia la tassa fu abolita nel 1789, in Portogallo nel 1832, in Spagna nel 1841, in Irlanda nel 1871, in Italia nel 1887. In Inghilterra, nel 1836 la decima sui terreni fu convertita in un canone annuale da pagare alla parrocchia; nel 1936 la tassa fu abolita e sostituita da un’imposta annuale da versare allo Stato fino al 1996[2].

Oggi le legislazioni di alcuni Paesi europei prevedono l’esistenza di un’imposta ecclesiastica come la Kirchensteuer in Germania, che è pagata obbligatoriamente dai fedeli che sono iscritti negli elenchi di appartenenza alle religioni riconosciute dallo Stato. Altri Paesi prevedono invece il versamento alle religioni riconosciute dallo Stato di una quota del gettito fiscale in base alle scelte effettuate dai contribuenti, che in Italia corrisponde all’otto per mille.

 

E’ ora di ripulire questi patti che non sappiamo più di avere, così da tornare padroni della nostra energia, della nostra relazione con il denaro, e soprattutto del nostro rapporto con Dio, perchè la DECIMA può e deve SOLO andare a lui.

Io (nome e cognome) in qualità di uomo/donna adulto/a,

Chiedo che tutti i patti di DECIMA fatti in questa esistenza, e in tutte le mie precedenti incarnazioni
dall’inizio del tempo fino ad ora,
in ogni realtà, tempo, spazio e dimensione tra i tempi,
da me, dalla mia famiglia o dai miei antenati,
vengano onoranti nel passato ma sciolti ora e per sempre,
per me e per tutte le persone coinvolte,
affinchè tutte le parti vengano liberate da questo vincolo di decima,
nel nostro massimo bene supremo,
nel più alto e migliore dei modi,
e che vengano sciolte e cancellate tutte le conseguenze del patto,
in questa vita, in tutte le precedenti vite, e in tutte le vite future, mie e della mia famiglia
e che tutti i miei progetti e i miei guadagni
vengano liberati da questo debito con gli uomini
e tornino sotto la benedizione di Dio
con tutta la mia gratitudine.
Chiedo che questo venga fatto ora, per sempre e per l’eternità,
con l’aiuto dell’Arcangelo Michele.
Grazie
E’ fatto
E’ fatto
E’ fatto
Sono libero.
Questa liberazione dal patto di decima si può fare una volta sola se senti che ti arriva nel profondo, oppure ogni giorno, finchè non senti che qualcosa avviene in te.

Non sempre si è pronti a lasciare andare l’attaccamento alla povertà perchè per l’ego è un’identificazione potente.

Però ricorda che non liberi solo te stesso, ma anche tutte le persone coinvolte, la tua famiglia e i tuoi figli.
Forse, se ancora credi di non meritare la felicità, vale la pena rischiare di essere felice sapendo che lo fai anche per le persone che ami…

 

fattura di allontanamento (POTENTE SLEGAMENTO) BY ROSY

Pubblicato 01/10/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

 

 PER FAR LASCIARE DUE PERSONE – Questo rituale si chiama “Fattura del Terzo”. Per l’ appunto questo è un potente rituale di slegamento e serve per far allontanare due persone, insomma per costringere una coppia a sciogliersi.

GIORNO PROPIZIO: ULTIMO QUARTO DI LUNA

ORARIO: 22.OO

OCCORRENTE:

– 2 pezzi di carne di muscolo che pesino due etti l’uno
– 3 quadrati di carta ( di cui uno nero, uno bianco ed uno rosso)

– incenso di Venere

– la foto della persona amata
– tante spine di rosa

– tanti spilli con il cappuccio color nero

– Incenso di Saturno

NOTA BENE: TUTTO L’ OCCORRENTE DEVE ESSERE PROCURATO NELL’ ULTIMO QUARTO DI LUNA, MEGLIO SE IL GIORNO STESSO DEL RITUALE

procedimento:

Prendete i 3 quadrati di carta e metteteli accanto voi, il primo che verrà utilizzato è quello di colore bianco dove scriverete con dell’inchiostro nero il nome e cognome del terzo incomodo per 3 volte.
Sul quadrato nero scrivete con dell’inchiostro di colore bianco il vostro nome, 3 volte.
Nel quadrato rosso scrivete in bianco sia il vostro nome sia quello della persona da voi amata. Sempre per 3 volte.
A questo punto si prende il quadrato rosso e quello nero e si espongono ai fumi dell’incenso di Venere ( se non ne disponete bruciate muschio e foglie di rosa ) e ripetete i nomi scritti all’interno dei due quadrati.
Prendete adesso la foto dell’uomo o donna che voi amate e esponete anch’essa ai fumi dell’incenso Venusiano e trafiggete la foto all’altezza del cuore della persona con una spina di rosa e dite queste parole:

“ Creatura spinosa, 
spina di rosa. 
Che questo cuore ( nome dell’amato/a ) 
ritorni a chi lo invoca con questa prosa! ”.

Adesso prendete uno dei due pezzi di carne e in mezzo deponete sia i due quadrati ( quello nero e quello rosso ) più la foto della persona amata e ripiegate la carne su se stessa e sigillate il tutto con delle spine di rosa.

Ora si prosegue con il quadrato bianco dove c’è scritto il nome del terzo incomodo e lo si espone ai fumi dell’ incenso saturniano dicendo le seguenti parole:
“ ( Nome del rivale ) possa tu separarti 
e allontanarti da ( nome della persona amata ). 
Come il sangue esce 
dalle tue vene aperte “.

Quindi deponete nel mezzo dell’altro pezzo di carne questo quadrato bianco, ripiegate la carne come avete fatto precedentemente e questa volta sigillatela con degli spilli con la testa di colore nero, più spilli possibili.

A questo punto, andate in un cimitero e seppellite il pezzo di carne con la foto accanto ad una tomba di donna. Mentre lo sotterrerete recitate quanto segue:
“ Quando questa carne marcirà, 
il tuo corpo e il tuo cuore 
a ( vostro nome ) ritornerà 
( nome della persona amata ) che non possa 
vivere lontano da ( vostro nome ) 
finchè tu non tornerai, 
non conoscerai pace né bene,
avrai soltanto dolore, avrai soltanto pene “.

Poi recatevi su un’ altra tomba lontana, seppellite l’ altro pezzo di carne con il nome del terzo incomodo e dite quanto segue:
“ Quando questa carne marcirà 
( nome del terzo incomodo ) nella terra ti dissolverai e 
lontano da ( nome della persona amata )  
per sempre rimarrai “.

Tornatevene a casa e attendete circa 3 settimane, non ci vorrà molto per far sì che la persona amata ritorni da voi.

occhio di bue (castagne) per eliminare negativita’

Pubblicato 16/09/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

 

“L’occhio di bue” viene usato nelle case insieme al sale grosso per scongiurare le energie negative.
Di solito è usato come amuleto contro l’invidia e il “malocchio” e contro la negatività che può essere inviata da terzi a casa nostra.

Come usarlo:

1- Può essere usato all’interno di una borsa di stoffa nera, che dovrebbe essere sempre con la persona. Nella borsa puoi anche aggiungere un po ‘di sale marino, un po’ di ruta e un po ‘di rosmarino.

2- A casa, può essere messo in un bicchiere d’acqua, fungendo così da “allarme” preventivo. Di solito quando il seme esplode, è segno che qualcuno ha inviato energie negative contro la casa o i suoi abitanti. Se l’acqua nel bicchiere diventa nera o di colore scuro, è un segno che la negatività in questione è forte e distruttiva.

3- A casa, il seme può anche essere collocato in una piccola borsa di stoffa nera e appeso dietro la porta d’ingresso, oppure può essere sparso in tutta la casa.

proteggiamoci…vi abbraccio, ROSY.

Fattura della mela verde

Pubblicato 08/07/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

BUONGIORNO CARI LETTORI, OGGI VI PROPORRO’ UNA FATTURA PER RIMANDARE IL MALE AL MITTENTE..MOLTO FORTE E DOLOROSA.ricordatevi sempre che la magia non e’ un gioco per cui prima di mettere in atto questo maleficio, pensateci bene e prendetevi le vostre esclusive responsabilita’.

Io posto qui questa maledizione solo ed esclusivamente a scopo divulgativo e per passione.

LUNA CALANTE

MARTEDI

OCCORRENTE:

  • Una mela verde
  • Una scatola di legno
  • Dieci chiodi
  • Una candela nera
  • Acqua (meglio se acqua benedetta)

PROCEDIMENTO:

  1. Accendi la candela nera.
  2. Prendi la mela verde e “battezzala” con l’acqua benedetta recitando queste parole: “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo battezzo questa mela con il nome di (nome della persona che vuoi maledire).”
  3. Prendi i chiodi e conficcali nella mela con tutta la rabbia che hai in corpo recitando con molta enfasi queste parole: “Per il male che mi hai fatto, per le lacrime che ho versato, per la paura e il dolore, riverso su di te tutto l’odio che ho nel corpo, che scorre dentro di me come veleno letale, e ti maledico dieci volte con questi dieci chiodi, e chiedo agli spiriti di tormentarti, alla sfortuna di assalirti, al male di divorarti, alla pazzia di congelarti! Amen.”
  4. Lascia che la candela si consumi.
  5. Metti la mela e i residui della candela dentro la scatola di legno.
  6. Sotterra la scatola dove nessuno potrà trovarla.

La magia del caffè by Rosy

Pubblicato 14/05/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

Il caffè ha una grande utilità nella magia, serve per il bagno di pulizia spirituale e scarico per il corpo, mente e spirito. Purtroppo nella nostra vita quotidiana siamo circondati da energie che superano il mondo materiale, che influenzano le nostre vite in modo negativo, come: Eguns, obsessores, (negatività, malocchio e ecc.)


QuinDIpoi fare del  caffè, un alleato, perché la pulizia spirituale IN QUANTO ESSO è un potente strumento in questi casi.

NB. DA FARE LA SERA PRIMA DI ANDARE A DORMIRE E POSSIBILMENTE D’ESTATE. IN LUNA CALANTE (QUALSIASI GIORNO.)

rito

Si tratta di un rituale che ci aiuta ad allontanare le energie cattive e far sì che le forze a nostro favore possano tornare a fluire senza impedimenti.
Quando curiamo solo il corpo e non lo Spirito, la nostra salute tende ad essere sempre  in squilibrio, e spesso abbiamo mal di testa costanti, aumento o perdita di peso improvvisi, depressione, euforia o  stati  di irritabilità e impazienza con chiunque e per qualsiasi cosa  Anche con le persone che amiamo.

Bagno di pulizia con caffè: ****

prepara un litro di caffè forte, con la polvere (non serve il solubile). Non usare zucchero. Lascia raffreddare.. Metti il caffè in un vaso pulito e grande con abbastanza acqua calda insieme. Effettua il bagno per la pulizia spirituale dal collo ai piedi. Lascia asciugare naturalmente e rimani in casa per le  ore successive. Fai questo bagno per 3 giorni consecutivi e sentirai la differenza. Questo bagno è più forte del bagno di pulizia delle  erbe e di sale grosso,

buon lavoro.

vostra ROSY.

Rito con la cipolla bianca per la separazione

Pubblicato 11/04/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

Questo incantesimo rappresenta il decadimento e la debolezza della relazione. La MAGIA è molto potente e fa si che termini  qualsiasi amicizia , fidanzamento, matrimonio o qualsiasi altro tipo di relazione tra due persone.

Materiali richiesti:

  • Cipolla bianca
  • Foglio di carta
  • Penna nera
  • piattino
  • rum
  • pentola

PROCEDIMENTO;

Taglia la parte superiore della cipolla in un coperchio. Quindi pratica un foro profondo,  rimuovendo” la polpa”.

1*  Sulla carta, scrivi i nomi delle due persone e strappala a metà.

(Il nome di ciascuno di essi dovrebbe essere in diverse parti del foglio strappato, che rappresenta la separazione tra i due.)

2*  Metti i biglietti dentro la cipolla e copri  con la parte tagliata precedentemente.(polpa) Inserisci i  la cipolla nella pentola e riempi con bicchiere di rum.

Copri la pentola con il piattino . Quindi accendi la candela mentre brucia la cipolla …. affinche’ le due persone si separeranno definitivamente e non riattaccheranno mai piu’ la relazione.

Quando hai finito, seppellisci la magia (tutto..sia i resti della candela che della cipolla.) in una discarica o in un posto sporco. Mentre la cipolla marcisce, anche la relazione della coppia si logora e si indebolisce.. !!!

buon lavoro, ROSY.

magia con sale grosso per allontanare un vicino indesiderato

Pubblicato 04/04/2019 da cartomanziaeritualibyrosy

Questa magia è eccellente se si ha un vicino noioso che vive a tormentarti e fa di tutto per non farti stare sereno. …Inoltre, l’unico ingrediente che userai è il sale grosso .

Come fare:

Prendi una manciata di sale grosso nelle tue mani e spargilo sulla porta del tuo vicino indesiderato il primo lunedì o venerdì del mese e assicurati di visualizzare il tuo desiderio per la persona in questione. (che ci lasci in pace, che vada via..ecc, ecc.)

In alternativa, se il tuo vicino è uno di quelli che bussa alla tua porta, dovresti lasciare una manciata di sale grosso nelle tue tasche; così quando bussa alla tua porta, raccogli discretamente il regalo di sale in tasca e aprilo davanti a lui , pensando intensamente  al tuo desiderio in modo che questa persona allontanarsi dalla tua vita.


I vostri problemi saranno risolti e finalmente potrete rilassarvi! Per qualsiasi situazione indesiderata che coinvolge energie oscure, c’è una magia con il sale grosso.

ps

Ecco, ho messo insieme il meglio che conosco. 🙂Provalo tu stesso e condividi nei commenti i benefici forniti nella tua vita dalla magia del sale grosso. Aiuterai più persone a liberarsi da persone indesiderate dal famigerato mal di testa da parte dei “vampiri energetici”.

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